Sicurezza
Contro le classi miste si mobilitano tre sindaci elbani
Luigi Cignoni
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Una veduta del centro storico di Marciana Alta 2 MINUTI DI LETTURA
MARCIANA. In difesa del diretto all'istruzione. Così tre sindaci del versante occidentale dell'Isola si mobilitano per dare la loro disponibilità nel difendere un diritto costituzionale. È avvenuto nel corso dell'assemblea organizzata dal presidente del consiglio d'istituto di Marciana, Marco Sartore alla Collegiata, dove si è discusso l'ipotesi avanzata dal Provveditorato di istituire da settembre una pluriclasse fornata da alunni di prima e seconda media a Marciana. Gli iscritti alla prossima prima classe della media di Marciana non raggiungono il numero previsto, per autorizzarne una classe. Ragion per cui gli alunni che attualmente frequentano la quinta elementare si troveranno iscritti alla prima. Essi però saranno inseriti nel gruppo di alunni che invece la prima media l'hanno ferquentata quest'anno e a settembre si troveranno in terza. «Una soluzione abborracciata, approssimativa - dice il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei - che non risolve il problema ma anzi lo rimanda, aggravandolo nei suoi connotati». I sindaci non ci stanno a questa soluzione proposta dal Provveditorato e intendono controlinanciare, fissando un incontro per mercoledì prossimo. «Non si può transigere dalle caretteristiche del territorio - dice il diregente scolastico dell'istituto comprensivo di Marciana Marina, Paola Berti - In situazioni come quelle delle piccole isole non si può tener conto dei numeri 'tout court', come stabilisce la normativa vigente». Occorrono delle deroghe, in considerazione di realtà così particolari come sono quelle delle piccole isole e dei centri montani. All'assemblea indetta dal presidente Sartore, oltre ai tre sindaci del versante occidentale, hanno preso parte alla discussione anche il dirigente dell'istituto comprensivo di Marciana Marina Paola Berti, Cristiano Adriani in rappresentanza del Consiglio Provinciale, genitori di alunni di Marciana e alcuni docenti. Sono stati affrontati i problemi della pubblica istruzione sul territorio. «Se di tagli bisogna parlare - ha detto Andrea Ciumei - noi formuliamo un'ipotesi da percorre per risanare la spesa pubblica. Procediamo a un ulteriore accorpamento delle scuole di Marciana, Marciana Marina e Campo; ma non tocchiamo il corpo docente che è il vero motore della scuola. Operiamo, semmai, sul personale Ata». Intanto un dato storico. Per la prima volta assistiamo a nove insegnanti di ruolo delle elementari che il prossimo anno saranno costrette a trasferirsi in continente per lavorare. «Non era mai successo prima - conclude il dirigente Paola Berti - Ma il dato è allarmante».
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