Lutto
Profughi, possibili arrivi nuovi arrivi in Val di Cornia
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I profughi ospiti nell’ edificio dell’ex scuola di FrancianaI Comuni convocati dal presidente della Provincia Kutufà per saggiare le disponibilità
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PIOMBINO. Altri profughi in Val di Cornia. La possibilità è al vaglio delle istituzioni. Non ci sono certezze sull'arrivo, tantomeno sui tempi. Ma ieri in Provincia si è tenuto un incontro tra i rappresentanti di Regione, Provincia e di vari Comuni, tra cui Piombino, San Vincenzo e Campiglia. L'incontro è stato presieduto dal presidente della Provincia Kutufà. L'arrivo dei profughi sarà assorbito, come già annunciato dal presidente della Regione Rossi, con lo stesso metodo adottato per l'accoglienza dei tunisini, sparsi in tante strutture. A questo proposito i Comuni hanno dato disponibilità ad avviare una ricognizione dei luoghi disponibili. Le strutture, per il diverso status degli ospiti e per la permanenza più lunga, non saranno necessariamente quelle individuate per accogliere i tunisini. Intanto prosegue senza problemi il soggiorno dei 40 profughi africani accolti nell'ex scuola di Franciana. Dopo un assestamento inziale i profughi sono liberi di muoversi in libertà anche fuori dalla zona di Franciana. Le associazioni di volontariato seguono il gruppo quotidianamente e cercano di rispondere a tutti i bisogni. «Il territorio - racconta Maurilio Campani dell'associazione Gaibila - sta rispondendo bene. Ogni giorno gli agricoltori della zona raggiungono la scuola, portano agli ospiti verdura e altri viveri». Altro elemento nuovo è l'impiego, nel ruolo di mediatori linguistici, dei tre ragazzi tunisini ancora ospiti nei locali della Pubblica assistenza. Arrivarono da Lampedusa lo scorso aprile. Uno di loro abita fisso nella scuola di Franciana per monitorare la situazione dei quaranta profughi. L'emergenza profughi sarà il tema dibattuto nel consiglio di quartiere congiunto Populonia-Riotorto, in programma mercoledì prossimo alle 21 nella saletta comunale di via Valnera a Riotorto.
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