Il Tirreno

Più piste ciclabili e zone pedonali

Piombinesi in sella
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Piombinesi in sella

Sel interpreta la grande partecipazione della città al Giro

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 PIOMBINO. La grande partecipazione della città al Giro d'Italia, anche nel tempo dell'attesa dell'avvenimento, ha fornito vari spunti di riflessione anche politici, uno dei quali, secondo Sinistra ecologia e libertà, è quello «di riportare l'attenzione sul tema della mobilità».  Un tema importante in una città che si sente sempre più soffocata dal traffico delle auto e che solo di recente ha visto la nascita delle prime piste ciclabili (viale Amendola e dintorni), esperimento tra l'altro che ha incontrato decisamente il favore della cittadinanza.  Così, tornando alle valutazioni di stampo politico, il punto forte della riflessione per Sel è che «la bicicletta è il simbolo più forte del corretto rapporto tra uomo e città. Per Sinistra Ecologia e Libertà si tratta quindi di una questione di primaria importanza, un passo decisivo verso la modernizzazione della qualità urbana che oggi non può più eludere una rivisitazione del rapporto tra il cittadino e gli spazi vitali».  «Oggi sappiamo che l'avanguardia della pianificazione urbanistica - prosegue il ragionamento dei dirigenti piombinesi di Sinistra, ecologia e libertà - pone al centro delle proprie scelte l'idea che la città e i cittadini debbano riappropriarsi di nuovi spazi nei quali il tessuto economico, la vita delle persone e la capacità di attrarre flussi turistici, dialogano in un sistema ambientalmente sostenibile ed ecologicamente orientato».  Sa qui nasce la consapevolezza che «la schiavitù delle auto e l'ossessione della mobilità su gomma cominciano a diventare fattori limitanti per lo sviluppo di una comunità. Le città vivono se vivibile è il tessuto urbano. Attraggono se sono in grado di offrire servizi e modalità di trasporto alternativi».  Insomma, con queste premesse Sinistra ecologia e libertà pensa «che la città di Piombino possa affrontare con coraggio questo tema e incanalarsi in un percorso coinvolgente tutta la comunità, cittadini e realtà economiche, affinché si compiano scelte urbanistiche coerenti con l'idea di una mobilità dolce».  Da qui il riferimento ai recenti incentivi per le bici elettriche introdotti dall'assessore alle politiche ambientali, Marco Chiarei, «che sono senz'altro un significativo passo verso questo processo innovativo».  Un processo - prosegue Sinistra, ecologia e libertà - che spinge verso il disincentivo all'uso dell'automobile a fronte di nuove opportunità di movimento. Ovviamente si tratta di un passo che non può restare isolato ma che anzi deve spingere l'amministrazione comunale piombinese a raggiungere obiettivi che siano sempre più ambiziosi».  A queso punto i dirigenti di Sel fanno alcuni esempi concreti, proponendo «l'allargamento delle zone pedonali, la realizzazione di piste ciclabili, di un sistema di trasporto pubblico progettato per essere realmente alternativo all'auto, di un sistema dei parcheggi che consenta un facile accesso alla città ma che circoscriva le auto a delle aree ben delimitate».  La direzione piombinese di Sinistra, ecologia e libertà dice di «credere in questo futuro e, con il proprio contributo, auspica che molti di questi obiettivi possano concretizzarsi già nel corso di questa legislatura».

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