Il Tirreno

Piazza Bovio si trasforma nel Paese dei balocchi e anche i pigri fanno festa

I ciclisti attraversano corso Italia
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I ciclisti attraversano corso Italia

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PIOMBINO. Rai 3, ore 12,10. Sullo schermo il sindaco Anselmi dà il via alla quinta tappa del Giro. Le immagini in diretta tv raccontono la ripresa di una competizione segnata, due giorni prima, da un grave lutto. Però la televisione non ha reso fino in fondo l'atmosfera che si è respirata ieri mattina per le vie di Piombino, ma soprattutto in piazza Bovio. E' lì che è stato allestito il villaggio Rcs, con gli stand promozionali e il palco sul quale, prima della partenza, sono saliti tutti i ciclisti.  Piombino ieri è stata scenario di una festa fatta di musica, colori ed emozioni. La quinta tappa del Giro ha letteralmente stravolto il centro della città. Il rosa ha invaso vie, allagato piazze e conquistato palazzi e negozi. Una vera e propria metamoforfosi. Già dalle 9 una fiumana di persone si è riversata lungo il percorso transennato. Grossi palloni rosa svettavano lungo viale del Popolo. Grandi e piccini contagiati dalla voglia di possedere uno o più gadgets distribuiti dalla belle hostess del Giro. Il tutto in uno scenario da Paese dei balocchi.  Presente all'appello anche un bel sole estivo, che ha fatto uscire allo scoperto anche i più pigri, quelli che avevano deciso di seguire la partenza in tv, come il piombinese Fabio Grassi: «Volevo rimanere a casa per evitare la confusione - ha detto, appoggiato alla transenna in piazza Bovio - ma poi la bella giornata e l'attesa che è stata creata intorno a questa manifestazione mi hanno invogliato ad uscire, e devo dire che ne è proprio valsa la pena».  Piazza Bovio vista da viale del Popolo era spettacolare. Il villaggio Rcs invaso da appassionati o semplici curiosi, tutti accomunati però dalla voglia di fare festa. In molti, già dalle prime ore del mattino, si sono recati in piazza per respirare l'aria di una giornata storica per la propria città. «Io e mia moglie siamo qui dalle 8 - ci racconta Ferdinando Guerriero - non potevamo perdere questo avvenimento. E devo dire che è la più bella festa che è stata realizzata a Piombino».  Giancarlo e Massimo Zannotti, livornesi, sono partiti molto presto per venire a Piombino. «Ho corso tanti anni in bici e insieme a grandi campioni - spiega Giancarlo - ed oggi, a 65 anni, continuo a farlo per piacere. Sono un grande appassionato, ma non ho preferenze, tifo per tutti. A Livorno per vedere il passaggio dei ciclisti ho atteso 8 ore sulla salita di Montenero».  Ieri mattina al di là delle transenne si respirava gioia e trepidazione: mani festanti all'arrivo di Paolo Belli e grida di incitamento per Elia Favilli e Diego Ulissi, i due ciclisti della nostra zona. Ed è stato proprio il cantante-conduttore Paolo Belli ad animare la piazza. Sotto la sua direzione il pubblico presente in piazza si è lasciato andare a coreografie da villaggio turistico, con le braccia alzate al cielo. «Dopo la tragedia che si è abbattuta sul Giro - ha commentato Belli - Ci voleva proprio questo luogo, questo sole, questo pubblico e questo calore per ripartire con la passione per il ciclismo».  Sul palco del Giro è salito, tra gli applausi, anche Paolo Bettini, ciclista "di casa nostra" ed oggi ct della nazionale. Ha ricordato Wouter Weylandt e nella casella 108 (numero del giovane belga), sul tabellone delle firme, ha scritto "Sempre con noi".  Verso le 11 la piazza ha visto l'arrivo dei corridori. Acclamati dal pubblico, hanno posto il loro autografo sul foglio firme e poi, dopo le foto di rito, sono montati in sella alle proprie biciclette.  La partenza, come una miccia, ha infiammato la città. Verso mezzogiorno, tra gli applausi generali, i ciclisti hanno cominciato a pedalare. Direzione: Orvieto.

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di Redazione web