Il Tirreno

«Prima il piano della mobilità e garanzie per i residenti»

Legambiente boccia il posteggio sotterraneo

Il parco dove dovrebbe sorgere il posteggio
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Il parco dove dovrebbe sorgere il posteggio

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PIOMBINO. Legambiente boccia il posteggio sotterraneo per 330 auto nel parco delle Fucini. L'intervento sarà accompagnato dalla trasformazione, da liberi a pagamento, di altri 700 posti. «Opera inutile e poca chiarezza. Specie per i residenti», sottolinea l'associazione, reduce da un incontro col vicesindaco, Lido Francini. Sulla questione sicurezza, Legambiente ha ascoltato rassicurazioni. Le stesse espresse pubblicamente da Francini di recente e che dovranno essere sostenute dai risultati dello studio geologico appena commissionato.  Nell'attesa, però, il portavoce dell'associazione, Adriano Bruschi, solleva interrogativi su altri aspetti.  Si comincia dai costi che, rispetto all'importo grezzo reso noto inizialmente dall'amministrazione comunale, sono superiori.  «Ai 5 milioni e 600 mila euro che comprendono la sistemazione della superficie con la realizzazione di campi sportivi polivalenti - spiega Bruschi - sono da sommare ben 340 mila per la progettazione. Da aggiungere, poi, altri 420 mila euro per impianti, e altre spese accessorie. Totale, 7 milioni e 700 mila».  Questa sarà la cifra contenuta nel bando di gara con cui sarà individuata l'azienda che realizzerà l'opera in projet finacing. E cioè, investirà e poi gestirà il posteggio per un periodo sufficiente a rientrare dai costi e a guadagnare.  Secondo le indicazioni fornite da Francini, per ammortizzare l'operazione sarebbero necessarie entrate per circa un milione e centomila euro ogni anno. Per una durata di 20-25. La cifra include i duecento mila euro che la società individuata dalla gara dovrà versare al Comune annualmente.  La copertura verrebbe garantita affidando all'azienda l'intera gestione della sosta a pagamento cittadina: oltre ai 330 posti sotterranei, i 259 già in vigore. E settecento nuovi. Dove, è da vedere.  Il nodo sono residenti e commercianti. «Francini insiste a dire che saranno studiate agevolazioni. Sconti e abbonamenti. Ma se così fosse, verrebbe meno la sostenibilità economica dell'operazione», afferma Bruschi. Che teme penalizzazioni per le due categorie anche per l'ipotesi ventilata dal vicesindaco, di introdurre ulteriori Ztl.  «Il problema della mobilità - dice - va affrontato globalmente con un piano basato su informazioni fresche. C'è da capire come si muove la gente, quali servizi servono per ridurre l'uso delle auto, fare piste ciclabili, delocalizzare i centri d'interesse. Prima facciamo questo e poi coinvolgiamo i cittadini, ma sul serio, nelle scelte. Solo dopo - chiude - potremo pensare ad un posteggio sotterraneo di cui non si avverte la necessità».

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