Il Tirreno

Città assediata, ma senza caos

Le forze dell’ordine impegnate a controllare lo svolgimento della manifestazione
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Le forze dell’ordine impegnate a controllare lo svolgimento della manifestazione

Organizzazione ok, solo dieci auto rimosse

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 PIOMBINO. Si temeva il caos. Code, rimozioni forzate, automobilisti in delirio. Invece Piombino ha retto, eccome, la marea rosa. L'organizzazione della viabilità ha funzionato alla perfezione.  Bastano i numeri per rendere l'idea. Migliaia di persone hanno affollato le strade del centro. L'abbraccio della gente di Piombino al Giro si è proteso anche fuori città. Gran parte delle strade, tante arterie importanti per il traffico, sono state chiuse. Eppure in tutta la giornata la polizia municipale ha rimosso soltanto 10 automobili. Nei giorni di mercato i carrattrezzi ne portano via in media 6-7.  A Fiorentina, dopo la chiusura, le auto in fila erano solo una ventina. E alle 12,45, senza traumi, tutto è tornato alla normalità, con la riapertura di viale Unità d'Italia e, di seguito, le altre strade interessate dai divieti.  Miracolo? «No - risponde il comandante della polizia municipale, Angela Galeazzi - hanno solo funzionato le nostre informazioni. Abbiamo attaccato bigliettini nelle auto in sosta, nei portoni delle case. La gente ha capito».  Chi si aspettava un traffico schizofrenico si è trovato davanti un fiume ordinato di persone, quasi tutti a piedi, che si è mosso verso i luoghi caldi della manifestazione. La presenza delle forze dell'ordine è stata fondamentale. «Eravamo tutti in strada, 37 vigili ordinari e 7 stagionali - commenta Galeazzi - in tutto, con carabinieri, polizia, finanza e capitaneria, la città era presidiata da 97 persone». Senza contare l'aiuto di circa 400 volontari: 243 in divisa (viabilità), 80-90 minorenni e scout per l'organizzazione delle scuole, 57 nei gazebo informativi. L.C.

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di Redazione Pisa