Proteste
A Marciana tornano le classi miste
Ma i genitori non ci stanno e convocano un'assemblea
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MARCIANA. Assemblea dei genitori, in programma giovedì, alla Collegiata di San Sebastiano contro la proposta di accorpamento della futura prima classe delle medie con la futura seconda classe. Un ritrono al passato quando le classi miste nei piccoli paesi erano un'abitudine. L'assemblea è stata proposta dal coordinamento dei genitori degli studenti della fascia dell'obbligo di Marciana che hanno invitato all'incontro le personalità locali e tutti coloro che hanno un riferimento con il mondo della scuola. Il tutto prende le mosse dalla recente disposizione emanata dal Ministero della Pubblica Istruzione - passata ai Provveditorati locali - secondo cui bisognerà prevedere per il futuro anno scolastico (quello che inizierà a settembre) un drastico ridimensionamento delle classi nella scuola pubblica in funzione degli iscritti. Non più deroghe, non più eccezioni. Se gli alunni sono pochi le classi si accorpano e l'attuale cinque elementare di Marciana si trova "sottodimensionata" quanto a iscritti, tale comunque da non avere le caratteristiche perché sia autorizzata un'intera classe delle medie. Quindi, alla prossima apertura dell'anno scolastico avremo a Marciana una specie di "pluriclasse" che comprenderà studenti di prima e di seconda media. «Quest'anno poi - dice il dirigente scolastico Paola Berti - abbiamo assistito a una variazione del numero degli iscritti per una pluriclasse per cui prima erano sufficienti 12 alunni oggi invece ce ne vogliono 18. I numeri quest'anno a Marciana non ci sono, per questo si andrà in tale direzione il prossimo settembre». Se si applica la normativa, spazi di manovra non sembrano esserci. «Ho fatto presente - continua ancora il dirigente, Paola Berti - il caso specifico di Marciana al Provveditorato di Livorno. Qualora si dovesse andare in questa direzione, sarebbe un ritorno al passato. E questo non è un segno positivo per l'istituzione scolastica così come essa è organizzata sul territorio. Ci sarebbe bisogno, invece, di salvaguardare il diritto all'istruzione dei cittadini, tenendo di conto le esigenze dei piccoli centri che si trovano nei piccoli centri delle isole minori e dei paesi montani». La specificità territoriale di Marciana è evidente ma pare sia difficile farla recepire agli organi di governo. «Il problema - concludono i genitori - non sta solo nell'accorpamento delle classi, ma anche nei tagli al corpo docente, al personale Ata e al servizio scolastico in genere. Occore far fronte a un simile logoramento».
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