La manifestazione
Lincidente nella notte a Pratoranieri: luomo ha perso il controllo del mezzo che è finito sulla rotonda
Muore operaio con l'auto fuori strada
Federico Lazzotti
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La rotonda sulla vecchia Aurelia dove si è schiantata lauto condotta dalloperaio La vittima lavorava alla Lucchini nel reparto manutenzioni del treno vergella
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FOLLONICA. Un operaio della Lucchini, Marco Ranieri di 48 anni, è morto in un incidente stradale accaduto nella nottata di sabato sulla vecchia Aurelia, di fronte al villaggio turistico "Il Velierio" a Pratoranieri. Molto conosciuto all'interno della fabbrica, lavorava nel reparto attrezzisti del treno vergella. Sposato e padre di una bimba di quattro anni e mezzo, abitava a Follonica, a pochi chilometri dal luogo dove ha perso la vita. Dietro l'ultima notte dell'operaio ci sono due occhi che si chiudono lungo la strada, le mani che si staccano dal volante mentre l'auto prende velocità e continua la sua corsa, sbatte contro il cordolo, scavalca la rotatoria e va a schiantarsi contro il palo della luce al centro dell'aiuola, cinque centimetri di circonferenza d'acciaio che si alzano per tre metri in mezzo all'erba. L'uomo è sbalzato fuori dall'auto, sfonda il parabrezza, vola per alcuni metri e resta a terra, tra verde e cemento. Su quello che è successo prima delle 2,08 di sabato, quando alcuni automobilisti hanno chiamato la centrale del 118 per lanciare l'allarme, la Procura di Grosseto ha aperto un'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Alessandro Leopizzi. I carabinieri della tenenza di Follonica sono in attesa degli esami tossicologici compiuti sulla vittima. «Una normale procedura in questi casi», spiegano dalla centrale. Attraverso le analisi i militari vogliono verificare le condizioni dell'operaio al momento dell'incidente per sciogliere i dubbi sulle cause dello schianto su cui l'unica certezza è che l'automobilsta non indossasse le cinture. Sul resto, per il momento, ci sono solo congetture. Alcuni amici di Marco Ranieri avrebbero raccontato che l'operaio aveva passato la serata in un pub nel centro di Follonica. Secondo quando hanno potuto ricostruire i militari, l'uomo dopo essere uscito dal locale sarebbe salito a bordo della sua auto diretto a casa. Alcuni testimoni avrebbero incrociato l'auto mentre percorreva la statale, un automobilista che seguiva la Renault Scenic avrebbe invece visto la macchina prendere velocità in prossimità della rotatoria prima che la carambola mortale si innescasse. Quando lungo la vecchia Aurelia sono arrivati i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, le condizioni dell'operaio era disperate, tanto da far pensare a una morte sul colpo. In ogni caso medico e infermieri hanno cercato di rimettere in moto il suo cuore. In mezzo all'erba, il giorno dopo la tragedia, si vedono i segni dello schianto e del tentativo di rianimare l'operaio: pezzi di carrozzeria, la scia dei pneumatici sulla rotatoria, guanti verdi, garze. La notizia della tragedia si è sparsa a Follonica e in fabrica a Piombino solo al mattino. Un risveglio doloroso per gli amici di Marco che in silenzio lo hanno salutato per l'ultima volta nella camera ardente allestita all'obitorio. Oggi i funerali.
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