Sicurezza
Lassegnazione provvisoria della Toremar alla Moby scatena le polemiche
Venti di guerra sulle banchine
Valentina Landucci
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Il traghetto della compagnia Blu Navy La compagnia Blu Navy è pronta a rivolgersi all'Antitrust
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PORTOFERRAIO. Vincenzo Onorato con la sua Balena Blu. Ancora Onorato con la Moby che controlla Toremar. E Blu Navy con tre, quattro coppie di corse al giorno: per ora l'unico soggetto già in linea che costituisce un'alternativa al viaggio su navi riconducibili (o che lo saranno presto) alla Moby spa. Questo lo scenario tutt'altro che rassicurante per il territorio e per chi ci opera secondo Blu Navy che all'indomani dell'esito provvisorio della gara chiede regole certe, uguali per tutti e si dichiara pronta a rivolgersi all'Antitrust se non saranno le autorità preposte a farlo. La compagnia ritiene di non essere stata messa in grado di giocare la propria partita, quella cioè tesa a consolidare il proprio ruolo sul mercato elbano, soprattutto ora che Moby è prossima a raddoppiare il suo peso specifico nel settore. «La prospettiva di un'assegnazione definitiva di Toremar a Moby - spiegano i rappresentanti di Blu Navy - non ci preoccupa nella misura in cui il numero di carte con cui si gioca la partita sia lo stesso per tutti i giocatori. Siamo abituati a lavorare in regimi di concorrenza e non è questo certo che ci spaventa. Ma le regole devono essere le stesse per tutti e a oggi non così». Il progetto Blu Navy, nato a Genova con il sostegno del gruppo Finsea ma costruito sul territorio in stretta collaborazione con l'associazione albergatori, da quando è approdato a Portoferraio non ha avuto vita facile. «Nei nostri confronti - continua la società - c'è stato un ostracismo latente, non da parte di tutto il territorio ma di alcuni senza dubbio. Chiediamo che questo stato di cose cambi attraverso la certezza delle regole, condizione indispensabile perché possiamo fare la nostra parte». In questo quadro non sono secondari i tempi. «Quelli della burocrazia - prosegono i rappresentanti dell'azienda - quasi mai coincidono con quelli dell'economia». Blu Navy invita insomma a fare presto, a intervenire senza indugio «su una posizione dominante di fatto da parte di Moby a seguito dell'esito della gara per Toremar, rispetto alla quale siamo pronti a inoltrare una formale segnalazione all'Autorità garante della concorrenza e del mercato». Una questione legata strettamente, forse più di quanto appare a una prima analisi, a quella dell'assegnazione degli slot liberi sulla tratta Piombino-Elba. «Abbiamo fatto - prosegue Blu Navy - richiesta di accesso agli atti anzitutto per comprendere perché non ci siano stati accordati almeno tre dei quattro slot a disposizione rispetto ai quali crediamo di avere le carte in regola per ottenerli. L'Autorità portuale ha deciso in maniera diversa e in tempi tali da danneggiare gravemente la compagnia e il partner principale, l'associazione albergatori. Ma non tutto. La nostra istanza per gli slot del 22 dicembre avrebbe dovuto concludersi a febbraio. Siamo a maggio e non c'è un provvedimento di assegnazione».
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