Il Tirreno

Un progetto dell’Isis Foresi che coinvolge studenti detenuti di San Giacomo

Emozioni e parole oltre le sbarre

Forte San Giacomo a Porto Azzurro
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Forte San Giacomo a Porto Azzurro

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 PORTO AZZURRO. Imparare ad ascoltarsi e a comunicare. Oltre le sbarre il progetto che vede coinvolti alcuni studenti della sezione carceraria del liceo scientifico Foresi in corso di svolgimento nel carcere di Porto Azzurro. Gli incontri sono condotti da Angela Ghelardi, responsabile del progetto e docente di matematica dell'Isis "Foresi", e da Patricia Proupin, docente di educazione motoria alle scuole medie di Rio nell'Elba, Marciana e Marciana Marina, entrambe counsellor in formazione presso l'Istituto Mille e una Meta di Livorno. «Con questo progetto - spiega Ghelardi - abbiamo cercato di creare uno spazio protetto in cui fosse possibile una comunicazione più spontanea. In particolare abbiamo lavorato sull'ascolto dell'altro e sull'ascolto e il riconoscimento delle proprie emozioni, soprattutto quelle sottostanti a giudizi o critiche nei confronti degli altri, per imparare a comunicare in modo più autentico ed efficace».  Il lavoro è stato condotto utilizzando tecniche di Gestalt Counselling, intervallate da brevi parti teoriche, tenendo conto delle richieste di approfondimento, delle curiosità e della disponibilità emotiva dei partecipanti.  «Ad oggi, dopo i primi quattro incontri - concordano le conduttrici - possiamo dire che si è creato nel gruppo un clima di ascolto reciproco, rispetto degli spazi altrui e voglia di partecipazione che neanche noi immaginavamo: mancano solo due incontri alla fine del progetto, ma speriamo di poter portare avanti questo gruppo anche il prossimo anno, perché tutti stiamo trovando molto stimolante questo lavoro».

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