Il dolore
Tanti volti e una speranza
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Ragazzi in fila ieri a Salivoli per partecipare ai provini, sotto loperatore inquadra alcuni dei partecipanti al casting In 130 ai provini per avere una parte nel film "Acciaio"
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PIOMBINO. Oltre 130 i ragazzi che si sono presentati alla sala del quartiere Salivoli per partecipare al casting per il film prodotto da Palomar e diretto da Stefano Mordini, "Acciaio", tratto dal romanzo di Silvia Avallone. Libro che molti tra i giovani aspiranti attori non hanno letto, spinti al provino soprattutto dalla voglia di tentare la strada cinematografica o per passare una giornata diversa in compagnia degli amici, con i quali condividere l'affascinante avventura di celluloide. Dopo aver riempito una scheda informativa, con generalità, recapiti ed esperienze, e aver aspettato il proprio turno, i ragazzi si sono trovati di fronte alla videocamera dell'operatore cecinese Massimiliano "Mamo" Gionti, imbeccati dalle richieste del direttore del casting, Gianluca Greco. «Dicci come ti chiami e presentati. Intanto cammina per la stanza», «Perché sei qui?», «Le tre cose importanti della tua vita», «Cosa c'è scritto sulla tua maglietta? E il tatuaggio quando l'hai fatto?». Queste e altre le domande. Più che un provino una chiacchierata, per avere un'iniziale idea sulla predisposizione a stare davanti alla macchina da presa. «Questi primi casting ci servono solo per avere un'opinione generale sull'attitudine della persona e capirne eventuali corrispondenze con la tipologia dei personaggi che ricerchiamo», spiega Greco, professionista già esperto del territorio, in quanto collaboratore storico di Paolo Virzì, dai tempi de "La bella vita" sino a "N - Io e Napoleone". «Per me Piombino non è un posto qualunque - dice ancora Greco - È sempre bello tornare qua». Variegato per genere ed età il profilo dei pretendenti a un ruolo per "Acciaio": padri e figli, ragazzi un po' più grandi, adulti mossi da sogni cinematografici, adolescenti accompagnate dalle mamme, coinvolte a sorpresa nel provino. Per tutti, o quasi, l'esperienza è prima di tutto l'occasione di poter vedere da vicino i meccanismi del mondo del cinema, e farne parte anche solamente per un giorno. Ma non solo. C'è comunque la speranza di ottenere un ruolo nel film, sia come comparsa, che per parti più importanti. Alcuni hanno già avuto esperienze con il teatro, il canto, la danza. Altri affrontano la situazione come un emozionante debutto nello spettacolo, confortati dalla presenza di amici e parenti. Per chi si è perso le audizioni di ieri, c'è ancora l'opportunità per provarci: la produzione tornerà a Piombino il 12 e il 13, con casting in tutte le scuole superiori della città. ALTRO SERVIZIO A PAG. 27
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