Il dolore
Storie, sogni e ambizioni di ragazzini, e non solo, davanti alla cinepresa
Il libro non l'ho letto, ma tento
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Valerio PietriniValerio fa l'operaio in Lucchini, Virginia è già stata sul set...
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PIOMBINO. Sotto il sole a chiacchierare con gli amici, o seduti all'interno della sala, al telefono o in pensierosa solitudine, sono tantissimi i ragazzi, e non solo, che aspettano il proprio turno per il provino di "Acciaio". Non mancano over 40, tentati dal grande schermo, o famiglie al completo, arrivate in blocco per l'avventura dei provini. In prevalenza però sono ragazzi, in maggioranza sotto i 20 anni, esaltati dall'evento che sperano di prolungare al massimo. Vittoria Mingoia, 14 anni, di Portoferraio. Accompagnata dalla mamma Rossella, a sua volta tirata in ballo in una personale audizione, Vittoria va ancora alle medie, l'anno prossimo si iscriverà al liceo scientifico, fa danza, e non ha esperienze di recitazione. Non ha mai letto "Acciaio" ed è curioso il motivo che l'ha spinta a partecipare al casting: «Mi hanno detto che assomiglio alla ragazza sulla copertina del libro - racconta - Così eccomi qua. È tutta una novità per me e come tale la vivo. È interessante anche vedere come si muove l'ambiente del cinema». Virginia Demi, 20 anni, di Piombino. Già alcune presenze sul set, come nel recente "Manuele d'amore 3" di Veronesi e una passione per lo spettacolo, che il prossimo anno la porterà a iscriversi a cinema e teatro, a Prato. Lei il libro della Avallone l'ha letto, confessando un'opinione contrastata: «Dal punto di vista della scrittura mi è piaciuto molto, ma trovo che alcuni aspetti della Piombino del romanzo non corrispondano alla realtà. Se mi prendessero nel film? Sarei felicissima». Valerio Pietrini, 32 anni, piombinese. Fidanzato da 14 anni e padre di un bambino di pochi mesi, Valerio lavora da più di 12 anni alla Lucchini, e nel tempo libero si diverte cantando e facendo teatro, anche ad alti livelli. Ha all'attivo infatti partecipazioni a trasmissioni di Sky, Rai e show teatrali con comici toscani come Giustini e Paci. «Sono stato contattato dalla produzione, forse proprio perché lavoro in fabbrica più che per motivi artistici - spiega sorridendo - Il libro della Avallone l'ho letto, e se non parlasse di Piombino mi sarebbe anche piaciuto. Il fatto è che alcuni aspetti sono stati romanzati e non sono realistici». Simone Giannini, 17 anni, venturinese, e un fortissimo interesse per tutto ciò che fa parte dello spettacolo. Quando non va a scuola, al Pacinotti di Piombino, sono tanti gli impegni che lo tengono occupato; intanto "Radio atomico", emittente che ha creato nell'estate nel 2010. E poi la recitazione, ovviamente. Di recente ha partecipato al corto sul bullismo, commissionato dalla Provincia e diretto dal regista Romano Nicolò Cappuccilli, che verrà trasmesso dalla Rai. Progetto che ha condiviso con l'amico e compagno di scuola, Antonio Di Dia, 16 anni. Nessuno dei due ha letto "Acciaio", «Conosco la trama», dice Simone, «So qualcosina sulla storia», fa eco Antonio. Entrambi però sognano un posto nel film. Viola Di Biagio, 30 anni, di Piombino. Nessun fuoco dell'arte per Viola, mamma di Matilde, 5 anni e mezzo. Per lei l'esperienza del casting ha soprattutto obiettivi economici: «In questo momento sono senza lavoro, quindi eccomi qua. Non si sa mai». E riguardo al libro: «Avevo iniziato a leggerlo, ma poi mi sono fermata. Voglio aspettare che tutto il clamore che ha avuto passi per poterlo così affrontare senza pregiudizi. Quel poco che ho già letto mi è comunque piaciuto». Leandro Bettini, 22 anni di Riotorto, un diploma da geometra e un contratto di lavoro terminato da pochi giorni. «Voglio provare a entrare in questo mondo. Sono qui con gli amici, così almeno s'inganna l'attesa e non ci si annoia. Male che vada avremo passato un pomeriggio diverso». Rosy Bentivegna, 16enne di Venturina, studentessa del liceo linguistico di Piombino. «Lo faccio per provare, e prendo quello che viene. Sono venuta con alcune mie amiche. Il libro? No, non l'ho ancora letto, non lo trovo mai in biblioteca, è sempre fuori».
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