Il Tirreno

Allame monopolio Sulla scalata Moby interverrà l'Antitrust

Valentina Landucci
Turisti in attesa di imbarco in porto a Piombino
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Turisti in attesa di imbarco in porto a Piombino

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PORTOFERRAIO. Vincenzo Onorato non perde tempo. L'assegnazione provvisoria della gara indetta dalla Regione per la privatizzazione della Toremar c'è stata solo 48 ore fa ma l'armatore ha già fissato un primo confronto con i lavoratori della compagnia regionale. Lunedì li incontrerà, insieme ai rappresentanti sindacali, a bordo del traghetto Oglasa, a Piombino. E anche se per avere la certezza che Moby andrà a comprare Toremar serviranno almeno altri due mesi non è l'unico ad essersi già rimboccato le maniche. Anche l'Autorità portuale ha cominciato a valutare lo scenario che la vittoria di Onorato determinerà: sostanzialmente il controllo di circa l'80% delle corse da parte di un'unica società.  Il clima. Ieri, il giorno dopo l'annuncio che Toscana di Navigazione è fuori dalla gara per la privatizzazione e che conseguentemente la compagnia regionale va a Moby, valutazioni e commenti l'hanno fatta da padrone. Lo stupore o la delusione per l'uscita di scena della cordata di imprese locali capitanata da Lauro (anche se bisognerà vedere come andrà a finire il ricorso al Tar), la preoccupazione per il fatto che a gestire la maggioranza delle corse sarà Onorato, ma anche la soddisfazione di alcuni convinti che Moby sia in grado, più di altri, di assicurare all'Elba un buon servizio. La vera questione, però, è un'altra: occorre fornire la garanzia che - espletata la gara - il territorio non ne subisca conseguenze negative.  L'Antitrust. Su questo fronte lavorerà anzitutto l'Autorità portuale. «Prendiamo atto del risultato della procedura che deve ancora essere completata - spiega il presidente della Port Authority, Luciano Guerrieri - ogni valutazione è ovviamente rinviata agli atti definitivi della gara. Come Autorità portuale abbiamo già cominciato a valutare gli scenari che si potrebbero delineare in relazione ai soggetti che sarebbero titolati ad effettuare servizi di linea». In partica Moby, Toremar controllata da Moby e le due compagnie, con meno slot sulla tratta Piombino-Elba, Blu Navy e Corsica Sardinia Ferries. «Vedremo se in questo senso - spiega Guerrieri - verranno indicazioni dall'Autorità garante. Per noi era indifferente la vittoria di uno o dell'altro candidato. Ma a seguito della sceltra fatta dovremo calibrare i nostri atti nell'interesse dell'Elba e delle altre isole dell'Arcipelago». Insomma l'intervento dell'Antitrust è ormai nell'aria anche se sarà necessario aspettare l'assegnazione definitiva della gara.  Le reazioni. Sul piano istituzionale non c'è, al momento, alcuna presa di posizione a favore o contro il vincitore provvisorio. Ma c'è ovviamente la massima attenzione nei confronti del rischio monopolio che preoccupa anche le categorie economiche. Il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, e il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, concordano sul fatto che saranno gli organi competenti a vigilare sul rispetto delle regole della concorrenza. «Per gli eventuali problemi di concorrenza - afferma Kutufà - a cui sono molto sensibile mi affido agli organi preposti che si pronunceranno nell'ambito delle loro competenze. Auspico, nell'eventualità che la scelta finale vada su Moby, che quest'ultima si radichi ancora di più con l'Elba, migliorando le relazioni con tutte le realtà del nostro territorio provinciale». «Tutte le situazioni di posizione dominante - aggiunge Peria - sono definite dalla legge. Su questo bisognerà lavorare per assicurare la libera concorrenza che chiederemo venga garantita. Dobbiamo in ogni caso costruire un rapporto positivo con tutti quelli che opereranno su questa tratta». Strumento di indirizzo politico e controllo delle politiche sui trasporti che verranno messe in atto per Toremar sarà un Osservatorio di cui faranno parte enti pubblici e categorie economiche. Ma c'è chi dubita del reale peso dell'attività dell'Osservatorio «alla luce del fatto che nel bando della Regione - afferma Andrea Ciumei, vicepresidente di Ancim e sindaco di Marciana Marina - non ci sono quelle garanzie che avrebbero dovuto esserci». Il riferimento è ad esempio alle tariffe. La Regione prevede una riduzione del 50% del costo della traversata per i residenti ma se la cifra sarà alta o bassa dipenderà da quanto costerà il biglietto. Ed evidentemente, per Ciumei, in alta stagione difficilmente ci saranno tariffe economiche. «Che tipo di garanzie - si chiede Ciumei - potrà dare in questo contesto l'Osservatorio regionale? Sono preoccupato per quello che potrebbe succedere non solo per gli aspetti economici legati al turismo ma per i diritti delle popolazioni che devono usufruire di un servizio che fino a ieri era pubblico e che oggi non lo è più». Ciumei conferma la chiara volontà di battersi per la difesa di questi diritti. «Siamo pronti a tutto» afferma. Una battaglia che hanno tutta l'intenzione di portare avanti anche gli albergatori elbani. «Vigileremo perché l'Autorità portuale - afferma il presidente degli albergatori, Massimo De Ferrari - crei le condizioni per assicurare la concorrenza, ad esempio facendo in modo che Blu Navy possa assicurare un servizio. Su questi aspetti non siamo disposti a fare sconti, ne va del futuro dell'Elba».

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