Gioco
Palio delle botti e tutti a tavola Suvereto in festa
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Gli sbandieratori suveretani 2 MINUTI DI LETTURA
SUVERETO. Tra le novità della trentaduesima edizione del Palio delle botti che si correrà domenica spicca la partecipazione dell'associazione "Donne in campo" con due appuntamenti gastronomici che si aggiungono alla sfida principale. Quest'anno la gara per la qualificazione al Palio nazionale delle botti sarà ai massimi livelli. Parteciperanno le prime tre squadre qualificatesi al Palio nazionale 2010: i campioni d'Italia di Corropoli (Teramo), i secondi classificati di Vittorio Veneto (Treviso), oltre alla squadra di spingitori suveretani, medaglia di bronzo, e poi squadre laziali, campane e sarde. Protagonisti ancora una volta saranno anche gli sbandieratori locali, mentre il finale della manifestazione sarà dedicato al 150º dell'unità d'Italia con la partecipazione della Fanfara dei bersaglieri. Domani al Ghibellino prologo al Palio con una cena tipica a cura dell'associazione "Donne in campo" che riunisce le donne imprenditrici in agricoltura. "Dal campo... nel piatto" è il titolo del menù che sarà realizzato con i prodotti di qualità delle sedici aziende toscane che hanno aderito all'iniziativa, con abbinamenti ai vari piatti di una serie di vini Igt prodotti dalle stesse aziende. Si inizierà con un ventaglio di crostini e il piatto del casaro con il Corridi bianco dell'azienda Dolci Ricordi di Livorno. Il primo piatto, penne di primavera, sarà abbinato al Pretto toscano rosato dell'azienda Cerretella di Castagneto Carducci, mentre la fantasia di secondi e contorni vedrà due vini, il Ciliere toscano rosso del Podere Giovanni di Castagneto Carducci e il Bruscello toscano rosso di Suvereto. Il tris di dolci sarà accompagnato da Idromiele bevanda a base di miele fermentato dell'azienda Apicoltura Castellini di Piombino. La quota promozionale è di 20 euro compreso i vini. Le stesse aziende allestiranno poi domenica dalle 10,30 alle 19,30 una esposizione con assaggi dei loro prodotti nel viale Leporatti. «Vogliamo creare una rete di relazioni e di sinergie tra imprenditrici del settore - dicono all'associazione - un modo originale per sviluppare la promozione e la valorizzazione della presenza e dell'attività femminile nel mondo rurale, sperando di poter tramandare la stessa passione e il gusto per il proprio lavoro anche alle future generazioni». M.P.
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