Sicurezza
Debiti e lavoro Ecco le priorità del commissario
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. L'inizio della fine per l'Unione dei Comuni è andato in scena ieri mattina. Clima sereno per il passaggio di consegne tra il commissario prefettizzio, il viceprefetto vicario Girolamo Roberto Bonfissuto, e il commissario liquidatore nominato dalla Regione, il segretario generale della Provincia di Livorno Fabio Martino Battista. Un primo incontro con il personale ma anche i primi atti formali, a cominciare da una verifica di cassa. Come stabilito dalla Regione Battista dovrà predisporre tutti i gli atti finalizzati alla chiusura definitiva dell'ente nonostante i vari tentativi di salvataggio, non ultimo quello dello stesso commissario prefettizio arrivato all'Elba «con l'intenzione - spiega - di far vivere l'ente e ricostituirne gli organi ordinari». Obiettivo non andato a buon fine per la decisione, inevitabile, presa dalla Regione, alla luce del riscontro oggettivo della mancata attivazione delle gestioni associate. «Sono consapevole dell'estrema complessità del compito assegnato a Battista - continua Bonfissuto - alla luce delle molteplici e complesse problematiche dell'ente». Il commissario uscente sarà comunque a disposizione del segretario generale della Provincia anche nei prossimi mesi per fornire informazioni sull'Unione la cui situazione ha esaminato con attenzione negli ultimi mesi svolgendo - come gli è stato riconosciuto da Battista - un ottimo lavoro grazie al quale, anzitutto, è stato assicurato al personale il pagamento degli stipendi. «Il mio sarà un ruolo esclusivamente tecnico - precisa Battista - basato su tre obiettivi: efficacia, efficienza dell'ente sotto il profilo economico e trasparenza». Per venerdì prossimo è già stata convocata un'assemblea con tutto il personale. Due dirigenti, 12 impiegati amministrativi, 14 operai della forestazione e 5 della bonifica. In tutto 33 persone il cui destino professionale sarà definito nel corso dei prossimi mesi. «Il secondo passaggio - spiega Battista - sarà il confronto con i sindaci, sia quelli dell'ex Comunità montana per le questioni attinenti alla bonifica, sia quelli dell'attuale Unione, per far fronte in un clima cordiale e di reale collaborazione alle innumerevoli difficoltà anche di carattere finanziario che interesano entrambi». In sostanza si dovrà andare a chiarire tutti gli aspetti del "dare e avere" con l'obbiettivo «di limitare al minimo i danni eventuali soprattutto nei confronti della comunità e del personale dipendente». V.L.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
