Il Tirreno

I ragazzi lo aspettano da più di un anno

Skatepark dimenticato e i giovani atleti bacchettano la giunta

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 PORTOFERRAIO Sembrava cosa fatta e invece dopo più di un anno dall'annuncio di uno skatepark tutto tace. L'amministrazione portoferraiese si era impegnata a indicare un luogo per una struttura dove i giovani skaters avrebero potuto avere un loro spazio apposito, ma i ragazzi che avevano sollevato la questione sono ancora costretti a praticare il loro sport preferito sulle strade e in giro per il paese. A fine 2009 i ragazzi raccolsero circa 500 firme per chiedere la realizzazione uno skatepark a Portoferraio. All'inizio dello scorso anno l'amministrazione prese l'impegno di sostenere la proposta rassicurando i ragzzi che entro febbraio sarebbe stato individuato un luogo. «Nel frattempo - scrivono - ci siamo impegnati a creare progetti con l'aiuto di ditte specializzate, abbiamo fatto incontrare il presidente dell'Usip di Piombino con alcuni assessori e risolto i problemi delle risorse, reperibili dai fondi che la Regione ha messo a disposizione per attività sociali e sportive, visto che lo skateboarding è diventato sport riconosciuto dal Coni». Nell'autunno 2010 gli skaters, insieme all'associazione Altamarea hanno orgabizzato uno Skateday che ha riscosso un notevole successo del pubblico più giovane con circa 40 esibizioni su strutture montate per l'occasione nei giardini di Carpani.  «Adesso tutto tace - comunicano i ragazzi - e l'amministrazione che sperava di vedere gli skaters appendere la tavola al chiodo non sta affrontando la situazione. Invece i praticanti di questo sport si stanno moltiplicando e sarebbe opportuno trovare una soluzione».

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