Sicurezza
Anche le agenzie turistiche sul piede di guerra: non gestiranno più i pacchetti per le visite
Pianosa, armatori pronti al ricorso
Sull'isola si arriverà con una sola nave e in paese non servirà più la guida
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PIANOSA. Una valanga di polemiche sul Parco e sul Comune di Campo per le nuove regole sulla fruizione di Pianosa. Novità che saranno introdotte con l'attivazione di una linea di trasporto marittimo con l'isola di cui ieri si è discusso in una animata assemblea pubblica nel corso della quale non sono mancate minacce di ricorso indipendentemente dall'esito della gara indetta dal Comune per l'affidamento del servizio di collegamento. Le nuove previsioni hanno scatenato le proteste di piccoli armatori, guide ambientali e agenzie turistiche. «Pianosa è sempre stato un tema scottante - ha commentato la direttrice del Parco, Franca Zanichelli - genera troppe aspettative e alla fine emergono sempre i soliti argomenti». Unica novità, insieme alla nuova linea marittima, è l'accesso libero al paese, senza l'accompagnamento delle guide, previsto invece per l'area esterna. «Le regole sono le stesse: 250 visitatori e una guida ogni 25 in caso di attività escursionistiche» spiega Zanichell. Secondo le guide però, visto anche l'aumento del ticket di accesso all'isola, la maggior parte dei visitatori resterà sulla spiaggia, facendo diminuire il lavoro. Inoltre, al momento che entrà in servizio il nuovo vettore, i biglietti si acquisteranno a bordo, tagliando fuori dal sistema Pianosa le guide e le agenzie turistiche, fino ad oggi soggetto principale nell'organizzazione dei pacchetti per le visite e che, da ora in poi, potranno occuparsi solo della promozione della parte più naturalistica dell'isola. Letteralmente infuriati gli armatori - già pronti a fare ricorso - che hanno comunque partecipato al bando per non restare esclusi da questa opportunità con la quale, di fatto, viene assegnato in esclusiva il trasporto da Campo a Pianosa raggiungibile con un unico mezzo (quello che vincerà la gara del Comune). Una scelta che, nelle intenzioni di Parco e Comune, permetterebbe di tenere sotto controllo il numero dei visistatori che spesso, negli anni scorsi, ha superato i 250, con conseguenti sanzioni amministrative e penali comminate dal Corpo Forestale. Ma è anche questo limite numerico uno dei motivi del contendere: le compagnie chiedono di aumentarlo per garantire margini di guadagno che altrimenti potrebbero essere compromessi, visti i costi da sostenere per garantire il servizio. Il Comune e il Parco rimangono convinti che la nuova organizzazione migliorerà la fruizione dell'isola. Ma mancano ancora dettagli da definire che invece gli operatori hanno chiesto di conoscere per poter programmare il lavoro. In questa fase di passaggio da un'organizzazione all'altra c'è molta incertezza anche per i turisti che volessero prenotare una visita. Non si sa ancora come e quando saranno organizzate le escursioni tra giugno e settembre. Certo è che aprirà una Casa del Parco a Villa Literno con un punto informazioni e accoglienza. Ma anche questa novità non è esente da polemiche.
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