Il dolore
Un convegno alle Baleari: esperti internazionali a confronto sulla ricchezza della fauna dellArcipelago
Piante locali, il 10% è a rischio l'estinzione
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PORTOFERRAIO. Un monitoraggio della flora e della fauna dell'Arcipelago. Un percorso scientifico importante quello che si è fermato nell'Arcipelago delle Baleari per una presentazione del patrimonio botanico delle isole toscane, Elba compresa. L'appuntamento ha assunto ancora maggiore importanza perché proprio alla vigilia dei 15 anni del Parco: un momento di riflessione sul passato e di progettazione del futuro soprattutto sul tema della conservazione della flora che passa attraverso la necessità di integrare il valore delle risorse naturali nelle decisioni di sviluppo. «Le isole sono una sorgente di informazione e rappresentano dei territori di enorme importanza per testare varie teorie scientifiche. Questa loro importanza ci impone degli obblighi. Il loro biota è vulnerabile e prezioso. Noi dobbiamo proteggerlo.». Queste sono le parole usate da Ernst Mayer uno dei massimi biologi evoluzionisti dell'ultimo secolo. Angelino Carta, del dipartimento di biologia, università di Pisa è chiaro: «Fin dalla fine del XVIII secolo l'esplorazione botanica dell'Arcipelago Toscano ha portato alla luce uno straordinario patrimonio floristico che ancora non ha smesso di stupirci tenuto conto della recente scoperta dello zafferano dell'Elba. L'attuale stato delle conoscenze sulla flora delle isole dell'Arcipelago può considerarsi soddisfacente e consente di fare alcune considerazioni sul suo stato di conservazione». Su una flora costituita da circa 1.500 specie, nell'Arcipelago il 10% risulta minacciato di estinzione. Le cause di minaccia sono l'urbanizzazione della fascia costiera, l'abbandono dell'agricoltura e l'invasione di specie aliene vegetali e animali.
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