Il Tirreno

Positivo il bilancio scorporato dai residui passivi e attivi maturati nelle gestioni precedenti

Il Comune chiude i conti in attivo

Giorgio Pasquinucci
L’assessore Giuliani
◗
L’assessore Giuliani

La gestione di competenza presenta un avanzo di 4,8 milioni

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «Un bilancio virtuoso, il migliore degli ultimi 11 anni ad eccezione del 2003». Così l'assessore alle finanze Massimo Giuliani ha definito i conti del Comune del 2010. Una valutazione che si basa in primo luogo sui risultati delle gestione di competenza che, per la prima volta, presentano un avanzo di 4 milioni e 811mila euro. «La gestione di competenza - spiega Giuliani - prende in esame i conti del Comune, non considerando i residui attivi e passivi degli anni precedenti». Di fatto è dunque la fotografia reale del comportamento delle finanze comunali nel corso dell'anno. «Un trend positivo iniziato nel 2006 - sottolinea l'assessore - anno in cui la gestione di competenza presentava una cifra in rosso di 2 milioni. Abbiamo lavorato molto per ridurre il disavanzo portandolo nel 2007 a -607mila euro, nel 2008 a -359mila euro e nel 2009 a -349mila euro».  La stessa Corte dei Conti aveva richiamato l'attenzione sull'equilibrio del bilancio. «Oggi - sostiene Giuliani - è la stessa Corte a riconoscere il miglioramento, tanto che il nostro non è compreso nella lista dei cento Comuni toscani segalati. Abbiamo "stralciato" grosse moli di residui attivi e passivi, eliminando quelli non più esigibili con un lavoro munizioso. Abbiamo ridotto in questo modo la gestione dei residui, passati dai 2 milioni e 725mila del 2006 a -1 milione 95mila del 2010. Non solo abbiamo ottenuto un avanzo, ma siamo riusciti anche a ridurre l'indebitamento».  Giuliani non ha nascosto al consiglio comunale che al miglioramento ha contribuito la rinuncia al Piuss di Città Futura e l'entrata di oltre un milione di euro in applicazione della sentenza Enel in ballo da tempo. Inoltre dallo Stato sono arrivati altri 580mila euro di contributi straordinari.  Il Comune ha ottenuto miglioramenti anche sul fronte dell'indice della rigità di bilancio, formato dalle spese del personale più quelle degli interessi in rapporto al totale della spesa corrente. Secondo le cifre contenute nella relazione di Giuliani, si è infatti passati dallo 0,54 ereditato dalla giunta Anselmi allo 0,41.  Rispettato anche il Patto di stabilità per le spese d'investimento, nonostante che l'assessore sottolinei ancora una volta come il meccanismo sia «radicalmente sbagliato e incredibilmente vessatorio nei confronti di Comuni virtuosi».  Giuliani è particolarmente soddisfatto anche da un altro risultato, che a suo dire rivela il trend positivo dei conti. «Da tre anni alla contabilità finanziaria abbiamo affiancato quella economica patrimoniale, esaminando i risultati ottenuti come se il Comune fosse una qualsiasi azienda. Analizzando il 2010 avremo ottenuto un utile di 980mila euro».  Più incisiva è stata in questi anni anche l'azione per il recupero dell'evasione tributaria, passata dai 203mila euro del 2008 ad un milione e 613 mila dell'anno scorso. Di rilievo anche gli oneri di urbanizzazione: 4 milioni e 900mila euro. Tuttavia, seguendo le stesse indicazioni delle Corte dei Conti, è diminuito il trasferimento alla spesa corrente della cifra incassata a questo titolo. «Quello delle entrate resta tuttavia il problema principale - sostiene Giuliani - E' sempre più difficile continuare l'opera di innovazione e manutenzione delle città».  Ovviamente il bilancio è stato approvato solo con i voti della maggioranza. Giuliani riserva una sola battuta in risposta a chi ha sostenuto che un bilancio in avanzo non è di "sinistra". «I conti in ordine sono una preragativa proprio dei Comuni diretti dalla sinistra, mentre sono quelli governati dal centrodestra a presentare i maggiori dissesti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa