Il Tirreno

Entusiasmo, idee e tanta voglia di fare

M. Massei Autunnali

Under 30 hanno discusso per un giorno sul futuro della città

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 PIOMBINO. Entusiasmo, idee e tanta voglia di fare per una Piombino migliore: più funzionale e più "a portata di giovane". Circa venticinque under trenta hanno preso parte a "Spazio ai giovani", il primo open space sul futuro della città che si tenuto per tutto il pomeriggio di sabato al Centro giovani di viale della Resistenza. Un'occasione di incontro e confronto che non è dunque sfuggita ai ragazzi piombinesi, coordinati dall'organizzazione di Sociolab, l'associazione che ha curato l'evento con collaborazione di Piombino Città Futura e con il Comune. Aperti poco dopo le due e mezzo, i lavori sono cominciati con la proiezione del filmato "Telearci" e la formazione di quattro gruppi di discussione, che si sono successivamente separati per meglio dibattere. «Rendere la città un posto frequentabile per chi viene da fuori» è stato ad esempio il primo argomento preso in considerazione dal gruppo A, che insieme ha affrontato la spinosa questione del confronto tra conformismo e apertura e poi è passato alle ambizioni professionali che la città può offrire dopo gli studi. La disponibilità di spazi per la società e l'uso che ne viene fatto è stato invece il primo tema affrontato dal gruppo B, mentre il gruppo C ha scelto di dibattere sull'educazione giovanile («La strada non è un cestino della spazzatura!») e sulla crisi del classico. Infine il gruppo D, che ha discusso proposte di lavoro per i giovani piombinesi e, in seconda istanza, nuovi divertimenti per il sabato sera e per il tempo libero. La giornata si è svolta seguendo alcuni principi, stilati da Sociolab, il che ha fatto sì che il lavoro si svolgesse, con un alto tasso di coinvolgimento e disciplina. Critiche e progetti si sono alternati in modo uniforme, aprendo la strada a prospettive e che sono state inoltrate sia al sindaco, sia agli altri rappresentanti istituzionali e politici presenti, gli assessori Ovidio Dell'Omodarme (cultura) e Massimo Giuliani (sport e politiche giovanili), Alessandro Bezzini (dirigente servizi alle persone), Valerio Fabiani (Pd), Lorenza Boninu (liceo carducci). «La richiesta di un bowling e di uno skate-park - dice Francesca Palla (gruppo A), presente anche come operatrice Arci - si è i affiancata al desiderio di uno spazio che, al di là di un luogo fisico, possa creare ai ragazzi l'opportunità di interagire fra di loro sviluppando creatività. Per questo è stata espressa la necessità di fare rete tra le associazioni, facendo vedere quali sono i servizi già esistenti. Il fatto stesso che ci siano un Centro giovani e Informagiovani è parso un passo avanti rispetto ad altri comuni». «A Piombino ci sono pochissimi spazi per il tempo libero - aggiunge Lorenzo Perini per il gruppo D - e in pratica si riducono solo ai bar. Quello che vorremmo, invece, è un bar-biblioteca». Meno ottimista la prospettiva sul mondo del lavoro: «La soluzione è quasi sempre l'industria - commenta Bernardo Fossi - che però al contrario di quanto accadeva in passato non è più concepita come una speranza. Alcune opportunità sui lavori part-time, ad esempio nei negozi: cose che però possono andar bene all'inizio e per poco tempo. Chi ha aspirazioni da sviluppare deve necessariamente spostarsi. L'ideale sarebbe riuscire a migliorare l'offerta, incoraggiando settori come turismo, cultura e servizi».

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