Il Tirreno

Spiagge risparmiate dalle mareggiate

Francesca Lenzi
Quattro spiagge della nostra costa, da sinistra: Clamoresca, Perelli 2, Baratti e Carlappiano
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Quattro spiagge della nostra costa, da sinistra: Clamoresca, Perelli 2, Baratti e Carlappiano

Primo maggio con arenili in buone condizioni, solo Perelli fa eccezione

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 PIOMBINO. La meta preferita per il Primo maggio è senza dubbio il mare. Anche quest'anno, condizioni meteo permettendo, si prevede il consueto scenario: famiglie e gruppi di amici che, armati di zaino, asciugamano e borse frigo, affollano le spiagge del territorio per passare una giornata all'insegna del riposo e del divertimento, assaporando la prima aria di mare.  Ma come si presentano le spiagge piombinesi e dei dintorni? Abbiamo fatto un giro lungo la costa per capire qual è la situazione.  In città. Gli arenili più frequentati in città sono senza dubbio Salivoli e Calamoresca. Se la prima risulta però inaccessibile per gli attuali lavori di ripascimento, la scelta per chi decide di restare a Piombino si orienta soprattutto sul golfo di Calamoresca.  Il contesto dell'insenatura è di rara bellezza, la spiaggia invece non si distingue per il fascino della sabbia, questa sconosciuta. Il tratto è infatti diviso tra sassi e ampie estensioni di alghe; e se le pietre danno sicuramente fastidio, suggerendo una maggiore attenzione nei movimenti, la distesa algosa è per lo meno comoda, permettendo di ignorare l'aspetto non proprio da cartolina.  Uscendo dalla città si può scegliere tra la costa est o il litorale sanvincenzino con Baratti al primo posto.  Costa est. Il versante est offre varie possibilità, divise per entrate e spiagge. Prendendo la strada di fianco al villaggio Orizzonte si arriva dritti davanti al bagno "La Capannina". Qui la sabbia è liscia e pulita. Solo qualche sasso di troppo sulla battigia.  Ai lati dello stabilimento però lo scenario cambia. Sassi, legni, egagropili (ovvero palle di mare) e le classiche banquettes di Posidonia, le foglie della pianta trasportate dal mare che si accumulano in ampie formazioni brune.  Dalla parte verso Perelli 1, la zona messa peggio, si trovano alcune tegole rosse, sia sparse che a mucchi, usate come lavagne per romantici messaggi d'amore. Qua e là pure qualche carta, pezzi di plastica e un pacchetto di sigarette. In direzione opposta la situazione appare migliore. Un po' ovunque tuttavia, in particolare nella metà della spiaggia verso il mare, la rena lascia il posto a una superficie di sassolini, che hanno sostituito il precedente strato di sabbia.  Ad eccezione inoltre del tratto lungo il bagno, il limite tra la spiaggia e la zona retrodunale è riempito di materiale vegetale caduto: rami, tronchi, ma anche alghe e quant'altro offra il mare. «È un intervento di ingegneria naturalistica adottato quest'inverno in via sperimentale - spiega il presidente della Parchi val di Cornia, Luca Sbrilli - È una struttura di tamponamento che ha dato dei risultati, anche in ragione della mancanza di forti mareggiate durante la stagione invernale».  L'area di Carlappiano, all'altezza dello stabilimento "Bagnoskiuma" ha un aspetto migliore rispetto ai precedenti. Le pietre sono limitate, la palizzata rifatta e la sabbia chiara e fine. Qualche problema in più nella direzione verso Mortelliccio, con strisce di sassi e banquettes.  Baratti. Per chi preferisce Baratti c'è l'imbarazzo della scelta: spiaggia o prato troverà comunque un paesaggio eccellente, già in prospettiva estate. La rena, pulita e fine, è il punto di forza di uno degli scorci più suggestivi del territorio. E per chi privilegia spuntini e passeggiate sull'erba il campo sovrastante la spiaggia è pronto ad accogliere i visitatori, invitati a non lasciare sporco dai tanti cestini piazzati sull'area.

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