Il Tirreno

SICUREZZA

Roberta Barsotti   (Piombino)

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SICUREZZA I motorini scorrazzano fra i pedoni a Calamoresca  Carissimo sindaco, già alla fine della scorsa estate il sottoscritto segnalò l'opportunità che venisse arretrato l'accesso e la sosta dei motoveicoli in corrispondenza del tratto asfaltato di strada che da Calamoresca prosegue verso Spiaggia Lunga e che coincide con la presenza del bar Gatta Rossa.  Questo locale è diventato meta di moltissime famiglie con bambini, di anziani che godono il sole, di giovani che trovano lo spazio per una tranquilla conversazione, rendendo questo punto di aggregazione molto gradevole.  Un luogo, ahimè, infestato dai motorini che, incuranti della presenza di pedoni, scorazzano ad alta velocità.  Sono a chiedere, che il limite del divieto di transito ai mezzi motorizzati, con conseguente arretramento del parcheggio dei motorini, venga spostato in prossimità della catena che delimita l'accesso alla via dei Cavalleggeri, eliminando alla radice il rischio che qualche piccolo o grande frequentatore di quel tratto di passeggiata possa incorrere in incidenti. Paolo Maria Politi (Piombino) VIABILITÀ Piste ciclabili a Riotorto per andare al mare  Su "Il Tirreno" si parla di successo delle piste ciclabili a proposito dell'arrivo massiccio di turisti a San Vincenzo nel periodo pasquale. Mi dispiace che altrettanto non si possa dire per Riotorto, dove le piste ciclabili sarebbero indispensabili per non obbligare residenti e turisti a utilizzare l'auto per raggiungere il mare, con spreco di carburante, inquinamento e affollamento dei parcheggi.  Eppure si tratta di appena 3 km. di distanza, che non richiedono opere particolari, in quanto il sottopasso della Variante dell'Aurelia esiste già, mentre per la ferrovia sarebbe possibile utilizzare il sottopassaggio della stazione, con qualche accorgimento per la sicurezza.  Spero che il sindaco Ansemi, di cui molto ho apprezzato l'impegno per l'area di Baratti, possa prevedere un intervento per migliorare la qualità della vita a Riotorto, anche nel periodo estivo. Calogero Bellavia (Riotorto) INQUINAMENTO La lotta infinita contro lo spolverino  Si è tenuto un nuovo incontro tra le casalinghe e i davanzali delle finestre delle proprie case, i pavimenti, le porte esterne eccetera. E giù con le pulizie! Non di Pasqua, ma quotidiane. Che fatica! Quando la notte non dormi perchè la limitrofa industria metalmeccanica non ti fa dormire e l'inquinamento acustico che produce è davvero insostenibile! Stanche e sonnolenti dobbiamo pulire "spazzatura" che non produciamo noi; a che cosa valgono gli sforzi della nostra raccolta differenziata con mille bidoni per la casa e l'ingegno che riponiamo nell'acquisto intelligente e non inquinante? Ogni sforzo è vano anche quello di continuare a bere l'acqua schifosa del rubinetto per non produrre plastica.  Non produci plastica ma respiri carbone!  Lo spolverino di carbone arriva anche con il maestrale, cade da dove si è depositato con lo scirocco che ce lo porta dritto in faccia. Nulla è migliorato e a dirlo sono io, perchè da mezzo secolo vivo qui! Ve lo dico io che lo spolverino c'e' ogni giorno, che ce ne è tantissimo e che è insopportabile, faccio tre quattro volte al giorno le pulizie e lo tocco con mano, lo vedo con gli occhi, lo sento sulla pelle quando ho finito.  Quindi noi casalinghe abbiamo deciso di invitare gli amministratori delle istituzioni locali tutte, dal sindaco al referente Arpat preposto al controllo dei parametri e delle norme, i dirigenti Lucchini, a trascorrere qualche notte e qualche giorno nelle nostre case, qui è il vero confronto e non c'è proprio nulla di superficiale, solo realtà tangibili, provare per credere, le porte delle nostre case saranno aperte al confronto.

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