La manifestazione
Toscana di Navigazione svela le proprie strategie a pochi giorni dallassegnazione della Toremar
Settantacinque milioni per la flotta
Cristiano Meoni
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Una nave della compagnia regionale Toremar in banchina a Portoferraio Sei navi nuove in cinque anni: i primi tre traghetti entro il 2011
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PORTOFERRAIO. L'idea è nata a Livorno, un paio di anni fa, in uno studio legale di via Fiume: quello dell'avvocato d'affari Andrea Morini. «Perchè non mettete insieme una cordata per partecipare alla privatizzazione della Toremar?». Il sasso, lanciato da alcuni politici elbani, è stato raccolto e ora la società nata da quell'intuizione - Toscana di Navigazione - è a un passo dal traguardo. Ha vinto la gara con 17 punti di vantaggio su Moby, che però ha fatto ricorso. Giovedì la Regione comunicherà il verdetto. «Non vogliamo parlare della gara. Vogliamo semplicemente esporre il nostro piano industriale per Toremar» premettono i due livornesi che rappresentano, localmente, Toscana di Navigazione: l'avvocato Andrea Morini, l'advisor che ha curato tutta l'operazione, e Guido Fanfani, dell'agenzia marittima Fanfani. C'è anche un terzo livornese nella società: Massimo Ciano, specializzato nel catering navale. «La nostra iniziativa nasce dal territorio - spiega Morini - Nel settembre 2009 fui contattato da ambienti politici elbani che mi chiesero di mettere su una cordata. Ne parlammo subito con le categorie più interessate e il riscontro fu positivo. Bisognava trovare un socio industriale. L'abbiamo trovato in Salvatore Lauro che nell'arcipelago campano aveva già avuto modo di realizzare un sistema integrato di trasporto tra binario, gomma, nave e idrovolante. Nel marzo dell'anno scorso è così nato un primo embrione dell'alleanza tra Lauro e importanti partner locali». A Toscana di Navigazione hanno così aderito due fra le principali realtà elbane: «Tiziano Nocentini, che con le sue otto attività di grande distribuzione rappresenta, per Toremar, 1500 movimenti l'anno, e la Mvd di Massimo Piacentini, il principale fornitore di materiali edili dell'isola con 700 movimenti l'anno». A queste si sono aggiunte due realtà livornesi: «Fanfani - spiega ancora Morini - agenzia marittima, che potrebbe seguire tutta l'attività di bigliettazione, e Massimo Ciano, specializzato nel catering navale di alto livello». La compagine azionaria è stata poi completata con alcune società campane vicine a Lauro (Elettrovit, Delcomar, Isole Mare) e una società lucchese, la Imca sas. «Ma stiamo pensando di introdurre nella società anche una rappresentanza dei quadri dell'azienda, come già sperimentato da Lauro». Giovedì scorso Toscana di Navigazione ha sottoscritto un aumento di capitale da 5 milioni di euro che - nel caso di aggiudicazione di Toremar - servirà a supportare i primi investimenti. Il piano industriale presentato alla Regione prevede un investimento globale di 75,5 milioni di euro, con un rinnovo pressochè totale della flotta. «Da subito - spiega Guido Fanfani - sostituiremo tre navi con altre più moderne: sono quelle che operano sulle linee Porto Santo Stefano-Giglio, Piombino-Portoferraio e Piombino-Cavo. E' prevista anche l'introduzione di navi di nuova costruzione: nel 2013 sulla linea Piombino-Rio Marina e nel 2016 sulla Piombino-Portoferraio. Mentre nel 2014 sarà sostituita la nave che fa il servizio Livorno-Capraia. Due navi saranno prese a noleggio per essere inserite sulla Piombino-Cavo e sulla Porto Santo Stefano-Giglio».
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