Il Tirreno

Porto ancora invaso dalla sabbia

Stefano Taglione
I lavori di disinsabbiamento del porto di Marina di Campo
◗
I lavori di disinsabbiamento del porto di Marina di Campo

Fondali bassi in alcuni punti nonostante l'escavo

3 MINUTI DI LETTURA





 MARINA DI CAMPO. Pronto un nuovo mini-escavo nel porto campese. Le opere di dragaggio per il disinsabbiamento dell'area portuale non sembrano aver sortito gli effetti sperati, tanto che l'ufficio tecnico comunale è orientato a riavviare i lavori per completare il ripascimento. Gli interventi realizzati prima di Pasqua hanno provocato parecchio malcontento in buona parte della cittadinanza, soprattutto fra chi abitualmente frequenta la zona portuale.  Alla base delle polemiche, e della probabile riapertura dei lavori, c'è il modo in cui è stato eseguito il dragaggio. Il golfo oggi si presenta "a macchia di leopardo": in alcune zone l'operazione di escavo è riuscita perfettamente, ma in altre non è cambiato assolutamente niente e il fondale è profondo appena venti o trenta centimetri.  E' proprio in queste aree che ci sono state le prime difficoltà per i diportisti, costretti addirittura ad andare a zig zag con le proprie imbarcazioni per evitare di bloccarsi in mezzo alle acque. Non tutti ci sono riusciti, visto che uno sfortunato turista, a seguito di un errore di valutazione, si è insabbiato proprio vicino alle banchine ed è dovuto scendere dalla barca e scavarci sotto per farla tornare a galleggiare.  La conferma del probabile riavvio dei lavori arriva direttamente dal Comune di Campo, che ne riconosce la non perfetta esecuzione e si sta impegnando per far riaprire i "cantieri marini".  «Ci siamo resi conto - conferma l'assessore al porto Alessandro Dini - che alcune zone non sono omogenee. Per questo motivo e per il fatto che il risultato del disinsabbiamento non corrisponde al progetto originario, l'ufficio tecnico si sta attivando per far riprendere i lavori e completarli prima dell'estate, in modo che nei periodi cruciali tutto lo specchio acqueo campese sia omogeneo. Sarà comunque un lavoro millimetrico - continua Dini - visto che si tratterà di asportare appena 1000 metri cubi di sabbia, quantitativo che è possibile rimuovere in pochi giorni».  Oltre a parte dei cittadini, l'escavo appena concluso non piace affatto alla minoranza, che parla di interventi tampone fatti solo per rimandare i veri problemi.  «Quanto fatto - dice Lorenzo Lambardi, consigliere di minoranza e segretario del Pd locale - è assolutamente insufficiente. Personalmente ho già assistito a due scene raccapriccianti, con due persone che camminavano nell'acqua come se fossero sul marciapiede, spingendo i mezzi agli ormeggi. Come se non bastasse, in questi giorni gli operai stanno rimuovendo il pontile di fronte alla "Lucciola", che in tutti questi anni ha sicuramente dato una mano a prevenire l'insabbiamento del porto. Se l'amministrazione non troverà presto una soluzione, si rischia di ritrovarsi ogni anno con lo stesso problema. Se andiamo a guardare cosa sta succedendo in corrispondenza della rottura del pontile, quindi dove la barriera non agisce - continua Lambardi - a pochi metri troviamo un bel cumulo di sabbia. Significa che la corrente sta spingendo e adesso che il pontile non ci sarà più lo scenario non può che peggiorare. Bisogna correre ai ripari il prima possibile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa