Il Tirreno

Il Comune si difende ma gli esclusi dalla gara contestano i risultati dell’aggiudicazione terminata col sorteggio

«Poco chiaro il bando per il bar del bocciodromo»

Paolo Federighi

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 SAN VINCENZO. Critiche al bando di gara per la gestione del bar del bocciodromo comunale. Sei concorrenti e aggiudicazione, per sorteggio, al sanvincenzino Stefano Rossi. Gli appunti mossi verterebbero sull'assenza di chiarezza e su alcune interpretazioni della commissione. Aspetti che avrebbero portato all'esclusione di 2 concorrenti e privato altri 2 dei punti necessari per partecipare al sorteggio. A sollevare le critiche sono Cinzia Cecchini (esclusa dal bando), Fabio Favilla, rappresentante delegato di 3 concorrenti, e Antonella Sciortino, giunta seconda. «La mia offerta - sostiene Cecchini - era in busta chiusa e sigillata assieme ai restanti documenti, per i quali non era specificato che dovessero essere in una busta a parte. L'unica busta citata - prosegue - è quella della modalità di presentazione di domanda e offerta (una sola busta e non due o più). Se per offerta era sottinteso offerta d'affitto, doveva essere specificato».  Cinzia Cecchini ha presentato reclamo chiedendo la riammissione al bando e al sorteggio. Fabio Favilla, rappresentante di 3 concorrenti, dice: «Il bando non era chiaro. Non era specificato cosa fosse da considerare arredamento e cosa no, tanto che la commissione ha preso delle decisioni sul momento. Per il resto, e per lo svolgimento dell'apertura delle buste e del sorteggio, non ho niente da eccepire». La 42enne Antonella Sciortino, giunta seconda, fa notare alcuni aspetti che reputa inopportuni: «E' vero che il bando - dice - non era chiaro e che c'è stata un po' di confusione sulla valutazione, da parte della commissione, degli elementi d'arredo. Rilevo una certa inopportunità nell'azione della commissione nello scorporare dal preventivo complessivo dell'impresa legata a Rossi, vincitore del bando, un altro preventivo relativo ad una porta. Contattata dall'interessato, anziché dalla commissione, l'impresa ha inviato 10 minuti dopo un fax al Comune con il preventivo, per 800 euro, di una porta di cui non si specificavano le caratteristiche».  Diverso il punto di vista di Roberto Guazzelli, dirigente dell'area servizi finanziari del Comune e componente della commissione del bando. «Da parte nostra - spiega - è stato tutto regolare. Si richiedevano un'elaborazione tecnica per la ristrutturazione e l'arredo del locale e un'offerta, da parte dell'impresa, per il canone d'affitto del locale stesso. Il punteggio massimo era di 100, ed è stato ottenuto da 2 concorrenti, mentre altri 2 si sono fermati a 95 punti. Per questo è stato effettuato un sorteggio». Per Guazzelli, ogni possibile dubbio sarebbe facilmente chiaribile: «Fra pochi giorni - dice - i verbali e gli atti saranno accessibili a tutti». Il dirigente spiega per quanto tempo resterà chiuso il bar del bocciodromo: «Chiuderà oggi per permettere all'aggiudicatario di effettuare, entro 60 giorni, i lavori di ristrutturazione e arredo del locale. Il bocciodromo - prosegue Guazzelli - resterà comunque aperto».  

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