Il Tirreno

«Più controlli sui cani»

M. Massei Autunnali

Polemiche al Perticale: troppi esemplari aggressivi

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 PIOMBINO. «Non è il caso di essere così tranquilli. Al posto del nostro barboncino avrebbe potuto esserci un bambino, e a quel punto avremmo voluto vedere se l'assessore Murzi avrebbe affrontato la questione con la serenità dimostrata sul Tirreno».  I proprietari del cagnolino ucciso nei giorni scorsi da un pitbull in corso Italia non ci stanno e replicano all'invito alla calma espresso nei giorni scorsi dall'amministrazione comunale. Il loro barboncino, spiegano, era al guinzaglio della figlia, che ha 16 anni come il ragazzo che conduceva il pitbull, cane che pesa quasi 40 chili a fronte di uno che ne pesava appena due e mezzo. «Tra i due cani - sostengono i genitori della ragazza - non c'è stata alcuna zuffa: è bastato che fossero a breve distanza per pochi secondi appena perché accadesse quanto è accaduto, in maniera assolutamente improvvisa». Il pitbull non aveva museruola, ma la legge non ne impone l'uso, è sufficiente che il proprietario la porti con sé, per applicarla al cane in caso di rischio per l'incolumità di persone, cose o animali. Vero è, però, ricordano i proprietari del barboncino, che le stesse leggi impongono che i veterinari debbano detenere un registro con i cani ritenuti potenzialmente aggressivi: «Noi non vogliamo che al cane venga fatto niente di male, ma ci piacerebbe sapere se questo registro viene realmente compilato dai veterinari di Piombino e se questo pitbull ha le credenziali per esservi inserito: il che non solamente imporrebbe l'uso della museruola, ma anche vieterebbe la conduzione da parte di un minorenne. Non dimentichiamo che nostra figlia, per quanto le è accaduto in corso Italia, ha un certificato di 30 giorni di prognosi stilato da un neuropsichiatra».  Intanto però il problema della sicurezza degli amici a quattro zampe si allarga e approda su Facebook, dove gli abituali frequentatori del parco di sgambatura del Perticale chiedono chiarezza e controlli. In quell'area, infatti, l'uso della museruola è obbligatorio per tutti i cani "ritenuti aggressivi": «Eppure non c'è mai nessuno che rispetti questa regola e per i cani più piccoli ogni giorno è un rischio, anche perché aree alternative a Piombino non ce ne sono. E' possibile che in tutto questo tempo non sia mai venuto nessuno dal Comune a controllare cosa realmente succede?».

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