Sicurezza
Toremar, guerra aperta tra Onorato e Lauro
Contestati i contenuti apparsi sul sito di Toscana di Navigazione
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PORTOFERRAIO. Lo scontro era nell'aria. Le prese di posizione prima e dopo l'apertura delle buste per la gara di privatizzazione di Toremar non lasciavano presagire niente di buono. E l'ultima uscita di Moby dimostra che tra la compagnia di Onorato e quella di Lauro è guerra vera. L'ultimo episodio del braccio di ferro in corso, in attesa che la commissione regionale per l'esame delle offerte di acquisto di Toremar annunci il vincitore, riguarda la pubblicazione sul proprio sito web da parte di Toscana di Navigazione di una memoria - inviata alla Regione - che spiega perché la riserva presentata da Moby sull'offerta della compagnia di Lauro non dovrebbe essere accolta dai commissari. Le perplessità della società di Onorato - che chiede l'esclusione della concorrente dalla gara e che sono all'origine della decisione della commissione aggiudicatrice di sospendere l'annuncio del nome del vincitore (attualmente è Toscana di Navigazione in vantaggio) - sono state contestate, punto per punto, dai legali di Salvatore Lauro. Questioni che, in questa fase, per Moby non avrebbero dovuto essere rese note. «Abbiamo notato con stupore - spiega la compagnia di Onorato in una nota inviata alla stampa - la comparsa sul sito della società Toscana di Navigazione di una "nota" relativa allo svolgimento delle fasi di gara decisive per la privatizzazione della società Toremar. A nostro avviso le considerazioni riportate nella nota da Toscana di Navigazione, unico concorrente insieme a Moby nella gara, sono totalmente di parte ed errate nella sostanza. Ad ogni modo, queste non avrebbero dovuto essere rese pubbliche in un momento così delicato di valutazione delle offerte da parte della Commissione aggiudicatrice che, invece, ha ritenuto degne di approfondimento le osservazioni espresse da Moby, ed ha rimandato ogni valutazione in merito all'aggiudicazione provvisoria». Moby definisce il comportamento della società concorrente «doppiamente scorretto - afferma la compagnia - perché la stessa pubblicizza valutazioni che non competono ad un concorrente, soprattutto in questa fase di gara». In altre parole si tratta di un ulteriore dimostrazione della battaglia in corso, al momento solo un assaggio di quella che probabilmente si prepara sul piano legale una volta che ci sarà un vincitore della gara di privatizzazione. A dimostrazione che, infondo, la "vecchia" compagnia regionale il suo valore ce l'ha e vale la pena giocare questa partita fino in fondo per non farsela sfuggire.
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