Il Tirreno

Pesca sportiva, da lunedì le nuove regole Obbligatorio registrarsi in Capitaneria

Antonella Danesi
Il comandante Antonio Catino
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Il comandante Antonio Catino

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PORTOFERRAIO. Nuove regole per la pesca sportiva. Come annunciato alcune settimane fa lunedì prossimo entrerà in vigore il nuovo decreto che prevede che tutti quelli che intendono praticare pesca sportiva o a scopo ricreativo, debbano comunicare l'esercizio di questa attività al Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari e alla Direzione Generale della Pesca marittima e dell'acquacoltura. La scadenza è ormai vicina. «Dal 2 di maggio chi vorrà fare pesca sportiva dovrà darne comunicazione alla Capitaneria di Porto o direttamente al Ministero - spiega Antonio Catino, comandante della Capitaneria di Portoferraio - nel frattempo quindi ci siano adoperati per ricevere le comunicazioni dei pescatori». Attualmente all'autorità marittima ne sono arrivate 570. Molte altre sono state fatte tramite il sito del Ministero. Difficile, però, fare una stima di quante comunicazioni arriveranno complessivamente. Sicuramente alcune migliaia. «Vorrei chiarire che quello che chiediamo a chi pratica pesca sportiva non è espressamente un permesso - continua Catino - ma una comunicazione che viene fatta al Ministero con finalità di censimento». Nella comunicazione deve essere specificato il tipo di pesca sportiva che viene fatta e i luoghi in cui si pratica. Non ci sono limiti per questo tipo di indicazioni perchè possono essere indicati più luoghi. La comunicazione vale per tre anni. «Piuttosto, rispetto a quello che si era detto in precedenza - specifica il comandante della Capitaneria - vorrei rettificare che questa comunicazione deve essere fatta dai 16 anni in poi. Sul sito stesso il dato non viene registrato se viene fatto da persone al di sotto dei 16 anni. Ad oggi il numero delle domande presentate non è indicativo di quello che sarà alla fine il totale delle comunicazioni da parte degli elbani nella quasi totalità appassionati di pesca. Dal momento dell'entrata in vigore del decreto i controlli verranno fatti dalle motovedette, ma anche da personale a terra». Non saranno controlli con spirito sanzionatorio, anche perché il decreto non prevede alcuna sanzione se non l'interruzione dell'attività di pesca, oltre all'obbligo di dover presentare la comunicazione entro 10 giorni.  Per i pescatori sportivi rimangono gli stessi limiti previsti dalla normativa, relativi al massimo quantitativo pescato, alla taglia e alle zone interdette. Ad eccezione del tonno rosso, per cui è prevista un'apposita autorizzazione.

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