Sicurezza
La città in rosa fa flop con gli sponsor
Francesca Lenzi
Recuperati soltanto 50mila euro dei 200mila spesi per la tappa del Giro
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PIOMBINO. Il Comune ha finora recuperato 50mila euro dagli sponsor per la tappa piombinese del Giro d'Italia. La cifra è ancora lontana dall'obiettivo dell'amministrazione che spera di riprendere metà dei circa 200mila euro investiti nell'evento.
Il costo è diviso tra acquisto della corsa (poco meno di 60mila euro) e parte organizzativa, compresa di marketing, iniziative e rifacimenti urbani (quasi 150mila euro). «L'operazione pubblicitaria sta proseguendo - afferma l'assessore Massimo Giuliani - Alla somma già recuperata contiamo di aggiungere altri contributi. Sono programmati nuovi cartelli e altri strumenti promozionali». Appare invece definitivamente accantonato, per mancanza di offerte, il progetto di vendita dei quattro striscioni nel punto della partenza volante al Gagno, acquistabili a 20mila euro l'uno. Il ritorno economico prospettato dal prestigioso evento non si limita però al solo settore pubblicitario. Tutta la città si sta muovendo sull'onda dell'entusiasmo per una manifestazione che sta colorando di rosa l'intero territorio, con la speranza di ottenere, al di là di divertimento e credito di immagine, anche un profitto commerciale.
Hotel. «Abbiamo 20 camere su 41 prenotate per il Giro - dicono dal Centrale - I prezzi certo non sono alti, e l'appuntamento è di un solo giorno, ma è comunque un'opportunità». Se l'Esperia ha messo a disposizione l'intera struttura per la tappa dell'11 maggio, il Phalesia conta 15 camere per una troupe Rai. Pochi contatti invece all'Hotel Italia, respinti per indisponibilità dovuta allo spettacolo teatrale del 10 maggio al Metropolitan. Il Collodi ospiterà alcuni tecnici del Giro: 3 stanze il 9 maggio e 13 per la vigilia della tappa, mentre il Moderno non parteciperà all'accoglienza rosa: «Avevamo avuto alcune richieste Ma avevamo già prenotazioni di più giorni per quella data, e comunque i prezzi che ci hanno offerto erano davvero bassi». Infine è il villaggio Orizzonte. Sono circa 160-180 le persone attese, divise tra cinque squadre, oltre ad altre domande individuali.
I locali. Abbiamo chiesto a tre bar del centro, interessati dal passaggio dei ciclisti, e perciò obbligati a togliere i gazebo, cosa pensano della manifestazione. «Non mi pesa smontare la struttura - afferma il titolare dell'Ice Palace - Penso ci sarà tanta gente e che verrà fuori una bella cosa». Meno entusiasti gli altri locali. «È un punto di domanda - dicono al Nazionale - L'impiccio di togliere il gazebo è grosso e con la bella stagione ci rimettiamo, ma speriamo venga ripagato da un ritorno economico». Diffidente è anche il proprietario del Cristallo: «I disagi ci sono, ma voglio vederla come un'opportunità per Piombino. La sensazione però è che tutto possa finire in una bolla di sapone e trovarsi dopo la partenza a chiederci cosa sia successo».
Il costo è diviso tra acquisto della corsa (poco meno di 60mila euro) e parte organizzativa, compresa di marketing, iniziative e rifacimenti urbani (quasi 150mila euro). «L'operazione pubblicitaria sta proseguendo - afferma l'assessore Massimo Giuliani - Alla somma già recuperata contiamo di aggiungere altri contributi. Sono programmati nuovi cartelli e altri strumenti promozionali». Appare invece definitivamente accantonato, per mancanza di offerte, il progetto di vendita dei quattro striscioni nel punto della partenza volante al Gagno, acquistabili a 20mila euro l'uno. Il ritorno economico prospettato dal prestigioso evento non si limita però al solo settore pubblicitario. Tutta la città si sta muovendo sull'onda dell'entusiasmo per una manifestazione che sta colorando di rosa l'intero territorio, con la speranza di ottenere, al di là di divertimento e credito di immagine, anche un profitto commerciale.
Hotel. «Abbiamo 20 camere su 41 prenotate per il Giro - dicono dal Centrale - I prezzi certo non sono alti, e l'appuntamento è di un solo giorno, ma è comunque un'opportunità». Se l'Esperia ha messo a disposizione l'intera struttura per la tappa dell'11 maggio, il Phalesia conta 15 camere per una troupe Rai. Pochi contatti invece all'Hotel Italia, respinti per indisponibilità dovuta allo spettacolo teatrale del 10 maggio al Metropolitan. Il Collodi ospiterà alcuni tecnici del Giro: 3 stanze il 9 maggio e 13 per la vigilia della tappa, mentre il Moderno non parteciperà all'accoglienza rosa: «Avevamo avuto alcune richieste Ma avevamo già prenotazioni di più giorni per quella data, e comunque i prezzi che ci hanno offerto erano davvero bassi». Infine è il villaggio Orizzonte. Sono circa 160-180 le persone attese, divise tra cinque squadre, oltre ad altre domande individuali.
I locali. Abbiamo chiesto a tre bar del centro, interessati dal passaggio dei ciclisti, e perciò obbligati a togliere i gazebo, cosa pensano della manifestazione. «Non mi pesa smontare la struttura - afferma il titolare dell'Ice Palace - Penso ci sarà tanta gente e che verrà fuori una bella cosa». Meno entusiasti gli altri locali. «È un punto di domanda - dicono al Nazionale - L'impiccio di togliere il gazebo è grosso e con la bella stagione ci rimettiamo, ma speriamo venga ripagato da un ritorno economico». Diffidente è anche il proprietario del Cristallo: «I disagi ci sono, ma voglio vederla come un'opportunità per Piombino. La sensazione però è che tutto possa finire in una bolla di sapone e trovarsi dopo la partenza a chiederci cosa sia successo».
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