Il Tirreno

Proseguono le misure anticrisi decise dal consiglio per imprese e cittadini

Disponibilità di più alloggi con affitti a prezzi calmierati

L’area artigianale della Monaca di Venturina
◗
L’area artigianale della Monaca di Venturina

2 MINUTI DI LETTURA





 CAMPIGLIA. Misure anticrisi per imprese e cittadini decise dal consiglio che ha deliberato la prosecuzione di una serie di misure per mitigare la crisi economica ancora in atto. «Si tratta di provvedimenti che in parte proseguono le scelte già operate negli anni passati - spiega l'assessore alle attività produttive Barbara Del Seppia - infatti già dal 2009 avevamo introdotto misure per mitigare la crisi che stava arrivando».  «La crisi purtroppo prosegue - aggiunge Del Seppia - la ripresa stenta a farsi sentire e le imprese sono spesso in difficoltà. Per questo abbiamo deciso di proseguire e di intraprendere ulteriori misure affinché non siano gli oneri provenienti dal comune ad appesantire il disagio del tessuto economico». Ed ecco, in sintesi, il contenuto della delibera.  Per le aree Pip si prosegue nelle agevolazioni attraverso la non applicazione delle sanzioni previste per i ritardati pagamenti delle rate. Tale facilitazione è estesa alle aziende che si vedono costrette a vendere gli immobili prima dei cinque anni previsti dalla convenzione con il comune. Eliminando le sanzioni previste in questi casi il comune intende sgravare le aziende colpite dalla crisi da un ulteriore peso che si aggiungerebbe ad una già grave situazione economica. Anche per le aree Peep sono state individuate misure che hanno lo scopo di facilitare l'introduzione di alloggi sul mercato degli affitti a prezzi calmierati. Di che si tratta? Gli assegnatari di alloggi Peep che intendano affittare l'alloggio devono farlo in modo convenzionato con canoni che sono legati ai valori catastali dell'immobile; in queste aree tali valori sono così bassi, e di conseguenza i canoni di affitto, che i proprietari preferiscono tenere le case sfitte anziché cederle a cifre che non permettono neanche di riprendere le spese delle manutenzioni necessarie. La soluzione individuata dal comune è quindi quella di sganciare il calcolo del canone d'affitto dal valore catastale. Questa nuova modalità di calcolo potrebbe così liberare una certa quantità di alloggi privati di edilizia pubblica ad un canone inferiore di almeno il 30 % rispetto ai valori dell'Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) dell'Agenzia del territorio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web