Gioco
Braccio di ferro tra Papi e gli operatori economici contrari al nuovo balzello
«Stop alla tassa di soggiorno se i privati finanzieranno i servizi»
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Turisti in piazza Matteotti a Porto Azzurro 2 MINUTI DI LETTURA
PORTO AZZURRO. Tassa di soggiorno sì, o tassa di soggiorno no? Il sindaco Maurizio Papi ha le idee chiare. La tassa, di cui inizialmente si era annunciata l'applicazione, potrebbe anche non esserci ma a una condizione: i privati che beneficiano dei servizi turistici attivati dal Comune dovranno essere pronti a finanziarli. Lo ha annunciato il sindaco nel corso di un incontro con gli operatori del territorio. «L'amministrazione comunale - spiega - ha bisogno di attivare dei servizi destinati alla comunità che reputa indispensabili. Se gli operatori turistici, albergatori, campeggiatori, negozianti, ristoratori, parteciperanno per quanto spetta loro nel sostenere le spese di attivazione dei servizi non si procederà ad applicare fin da questa stagione la tassa di soggiorno. Se invece gli operatori turistici non daranno la loro parte, allora applicheremo la tassa». E quali sono i "servizi indispensabili" che partiranno fin dal prossimo mese? Intanto un bus che colleghi il centro di Porto Azzurro con le maggiori frazioni del Comune quali Mola, Barbarossa e Reale. Ma anche una navetta che sosti in banchina IV Novembre e che, ad ore stabilite, colleghi via mare le spiagge di Naregno, Focardo, Straccoligno e ancora Barbarossa. «L'obiettivo - spiega Papi - è quello di decongestionare il traffico nel centro storico, soprattutto in alta stagione. Vogliamo che il traffico automobilistico per le nostre strade e soprattutto in viale Italia non sia così congestionato come vediamo ad ogni estate. Intanto proviamo con istituire questa serie di collegamenti stradali e marittimi». In questi giorni l'amministrazione redigerà un progetto economico per quantificare i costi dei servizi. «Siamo rimasti d'accordo - conclude il sindaco - nella riunione che abbiamo avuto con gli operatori turistici di tracciare un preventivo di spesa. Naturalmente il Comune farà la sua parte e se vorranno partecipare anche gli albergatori con un loro pacchetto nel sostenere le spese, allora diremo addio alla tassa di soggiorno».
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