Sicurezza
Serendipity aperto e gazebo ancora in piedi
Sospesa l'ordinanza di demolizione in attesa di controdeduzioni
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SAN VINCENZO. Colpo di scena nel caso Serendipity. Il gazebo del locale, la cui demolizione era prevista per ieri, è rimasto al suo posto. Il Comune di San Vincenzo ha infatti sospeso l'ordinanza di demolizione, decisa perché il gazebo impedirebbe la vista del mare e non rispetterebbe le linee guida tese alla riqualificazione del centro urbano. Il locale è comunque aperto. La settimana di chiusura, imposta dal Comune per attività abusiva di discoteca, è già stata è già stata effettuata nei giorni scorsi. «Il gazebo - dice la proprietaria Angela Califano - non è stato rimosso perché gli atti del Comune presentano difetti procedurali. La rimozione è stata prevista per i nuovi progetti dal piano strutturale, che non è stato neanche approvato». «La vicenda del gazebo - spiega ancora Califano - è partita dall'installazione di una macchina da caffè, autorizzata dal Comune. Questa macchina deve aver disturbato qualche altro locale vicino». Angela Califano conferma quando detto dal gestore del locale, Luca Giani: «Non esistono i verbali dei carabinieri riportati sugli atti del Comune - sostine - Questo è ciò che abbiamo potuto verificare dopo aver chiesto ed ottenuto l'accesso agli atti». Sul discorso della presenza di circa 400 persone all'interno del locale e di 200-300 fuori, come riportato da un atto comunale, Califano è lapidaria: «E' grottesco - dice - leggere tali cose. Avete presente quanto sia grande il locale? Sulle 200-300 persone fuori non dico niente, perché è possibile; ma sulle 400 persone dentro, beh, che potrei dire?». Per la proprietaria, vi sarebbe un grande accanimento da parte dell'amministrazione comunale nei confronti del locale. «Non sono mai intervenuta pubblicamente - dice - ma, visto l'incredibile accanimento che stiamo subendo, ho sentito il dovere di dire la mia. Se il problema è il volume che disturba i residenti della zona, lo si può risolvere abbassandolo. Tutto qui. Per quanto ci riguarda - prosegue - noi andremo avanti con il ricorso, e sarà il Tar a pronunciarsi. A meno che, nel suo cieco accanimento, l'amministrazione comunale decida comunque di andare avanti ed effettuare la demolizione del gazebo. In tal caso - conclude Califano - si assumeranno le responsabilità». Il sindaco Michele Biagi rilascia dichiarazioni e ci rimanda al documento di sospensione della rimozione del gazebo, firmato da Andrea Filippi, dirigente dell'area servizi per il territorio. Dal documento si apprende che la "Serendipity srl" ha presentato diffida, il 22 aprile scorso, verso l'ordinanza di rimozione del gazebo, lamentando inoltre il mancato rispetto di alcune leggi da parte dell'ente. Il Comune ricorda alla società di presentare memorie o scritti difensivi entro e non oltre 10 giorni. In attesa, gli effetti giuridici del provvedimento sono sospesi. Ma, qualora entro i 10 giorni non giunga nessuna memoria difensiva, per il Comune la demolizione sarebbe automatica e a spese della società. P.F.
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