Il Tirreno

Muri e terrazzi scrostati calcinacci che cadono giù Case popolari in degrado

Intonaco che si stacca dalle terrazze per l’umidità
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Intonaco che si stacca dalle terrazze per l’umidità

Gli inquilini protestano anche per la strada troppo stretta Ma la Casalp dice di non avere soldi per intervenire

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 PIOMBINO. Tre palazzi Casalp identici e un po' anzianotti, come gran parte delle case popolari, di 4 piani - ovvio, senza ascensore - dove vivono 24 famiglie. Tanti problemi, al di là della necessità d'interventi strutturali (molta l'umidità degli interni). Crescenti i disagi sociali: un giovane, in carrozzella, al secondo piano; una nonna ultra ottantenne, inferma, che l'ambulanza non può prendere sotto casa.  Dopo aver inviato un numero infinito di raccomandate e aver a lungo telefonato a Livorno senza vedere uno straccio di tecnico a fare un sopralluogo da mesi, c'è stata la richiesta d'aiuto al giornale.  Basta fermarsi a fare le foto che i residenti scendono alla spicciolata.  Evidente che la strada d'accesso è stretta. Anche inutilmente rimpicciolita da un muretto nel primo tratto (sempre su proprietà Casalp); e oltre tutto piena di buche.  Subito la mamma del ragazzo in carrozzella: «È un'avventura tutte le volte che dobbiamo raggiungere la strada principale...».  Poi un signore del terzo piano, che fa presente come «l'umidità degli scantinati è incontrollabile. Ma non va meglio a chi abita all'ultimo piano del palazzo, sottotetto: a volte piombano in testa calcinacci». Le mura esterne scrostate, parlano da sole così come le terrazze viste da sotto. C'è il nipote dell'anziana dializzata, bloccata a letto da lungo tempo: «Quando mia nonna deve andare in ospedale - racconta - L'ambulanza si deve fermare su lungomare Marconi perché non riesce a scendere fino all'ingresso del palazzo. A parte la strada stretta, segnalerei che l'ultima sistemazione, mai una vera asfaltatura, risale al 1978 e le buche diventano sempre pozzi senza fondo quando piove».  Da mettere in conto anche la sistemazione dei tombini, soprattutto nei giardini che a volte sono stati messi a posto a spese dei condomini «ma continuano a "saltare" in continuazione» spiega un'altra signora.  Per non dire dell'illuminazione esterna.  «Era stata fatta richiesta e dopo un bel po' siamo stati accontentati - racconta un abitante - Però ora non c'è più luce negli scantinati. Chissà perché...»  Di recente, in occasione della pubblicazione del bando per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, l'architetto Giovanni Grassi, vice presidente Casalp (Casa Livorno e provincia Spa) aveva spiegato il perchè di molti ritardi sia per nuove abitazioni sia per sistemazioni. «Si tratta sempre di vecchi edifici, che hanno bisogno di profondi recuperi - aveva ricordato Grassi - È un momento di grande sofferenza anche per noi. All'interno di Casalp è in corso una riorganizzazioni profonda, per vedere di reperire fondi validi a fare ulteriori manutenzioni non più rinviabili».  Però - adesso - gli abitanti di lungomare Marconi stanno davvero perdendo la pazienza.

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