Il dolore
Lo stupefacente destinato a essere smerciato in Val di Cornia da tre spacciatori residenti a Prato
Droga nell'auto, arrestati dalla polizia
Luca Centini
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Una volante davanti al commissariato di via Ferrer Oltre mezzo chilo di cocaina in un borsone nascosto sotto il sedile
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SAN VINCENZO. Il borsone era nascosto sotto il sedile della Peugeot 207. Dentro, impacchettati con cura, numerosi ovuli di cocaina purissima. In tutto più di mezzo chilo di droga. Una scoperta, quella della squadra anticrimine del commissariato, che è costata cara a tre uomini, tutti residenti a Prato. Gli agenti li hanno arrestati venerdì pomeriggio durante un controllo effettuato all'ingresso di San Vincenzo. A bordo della Peugeot 207 il pratese Claudio Verdi di 44 anni e due albanesi Metaj Alush (24 anni) ed Eduart Jjonai (30 anni). Si erano mossi da Prato proprio nel week-end di Pasqua. Meta scelta la Val di Cornia. Del resto i tre erano soliti aggirarsi in questa zona. Probabilmente cercavano di piazzare, con un unico viaggio da Prato, tutta la cocaina che si erano portati dietro. Ma, loro malgrado, qualcosa non è andato come volevano. I tre erano in macchina, all'ingresso di San Vincenzo, quando sono stati fermati da alcuni agenti dell'anticrimine in borghese, impegnati in un'attività di controllo. La polizia non specifica se si trattasse o meno di un controllo mirato, fatto sta che qualcosa deve aver insospettito gli agenti. La macchina è stata fermata, poi è scattata la perquisizione. E in pochi minuti è saltato fuori il borsone da sotto il sedile. Al suo interno nessun uovo di Pasqua, piuttosto tanti ovuli di cocaina purissima, per un peso complessivo di 550 grammi. Secondo la polizia la quantità di droga, una volta tagliata, si «sarebbe raddoppiata o addirittura triplicata». L'organizzazione operante in Val di Cornia avrebbe potuto ricavare fino a 100-120 mila euro da tutta quella cocaina, una volta tagliata. I tre, ovviamente, sono stati arrestati. Ora si trovano nel carcere di Livorno, a disposizione della procura. Le indagini che dovranno chiarire la "visita" dei tre spacciatori e, eventualmente, i collegamenti dell'organizzazione sul territorio proseguono nello stretto riserbo. La polizia ha sequestrato i 550 grammi di cocaina. La stessa sorte è toccata alla Peugeot 207. L'auto è stata sequestrata, come prevede la normativa in materia, perché utilizzata per l'attività di spaccio. Non è escluso che la magistratura possa assegnare la vettura alla polizia giudiziaria. E in futuro la macchina, solo lo scorso week-end carica di cocaina, potrebbe essere impiegata proprio per le attività di contrasto al traffico di droga.
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