Toscana
Dopo la demolizione del gazebo, il Comune decide anche di multare il gestore per 2500 euro
Serendipity chiuso una settimana Musica non autorizzata nel locale
Paolo Federighi
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Il Serendipity di San Vincenzo 2 MINUTI DI LETTURA
SAN VINCENZO. Ennesima puntata del caso Serendipity. Dopo che il Comune ha ordinato la demolizione, per Pasquetta, del gazebo di circa 38 metri quadri su via Sicilia, ecco nuovi verbali dei carabinieri che hanno indotto l'ente a multare il gestore, il cecinese Luca Giani, per circa 2.500 euro e a far chiudere il locale per una settimana. Dal verbale dei carabinieri di San Vincenzo dello scorso 31 marzo risulta che alle 1,15 della notte del 26 marzo si esercitava presso il "Serendipity" attività di discoteca senza l'autorizzazione comunale. Secondo un altro verbale dell'Arma redatto lo scorso 2 aprile, sarebbe stato accertato che alle 0,55 del 2 aprile, nel locale, veniva ancora esercitata l'attività di discoteca. Secondo il Comune, da parte del gestore non sono mai pervenute richieste per lo svolgimento di intrattenimento musicale e danzante, ma solo per attività di piano bar. L'attività di discoteca sarebbe stata «accuratamente e variamente pubblicizzata - si legge nel documento - e svolta con cadenza settimanale (ogni venerdì notte), dopo aver accantonato tavoli e sedie precedentemente destinati alla ristorazione per ricavare maggior spazio nel locale per il ballo, diffondendo la musica proposta da DJ mediante un apposito impianto di amplificazione alla presenza contemporanea in sala di numerose persone (ne sono state stimate circa 400), mentre altri avventori sempre stimati in circa 200-300 stazionavano su Via Sicilia e sull'arenile adiacente al locale consumando bevande alcoliche». Tale presenza di persone stimata dai carabinieri durante i vari sopralluoghi sarebbe di gran lunga eccedente l'effettiva capienza massima ammissibile nel locale, in cui «non risultano rilasciati - recita ancora il documento - né il certificato di prevenzione incendi né la dichiarazione di agibilità». La cessazione immediata dell'attività, considerata "abusiva", di musica e ballo era stata ordinata lo scorso 28 marzo. Il gestore è stato multato per 2.478 euro da versare entro 30 giorni al Comune, ed è stata ordinata la chiusura del locale per 7 giorni. Giani ha la possibilità di presentare ricorso al Tribunale di Livorno (sezione distaccata di Piombino) entro 30 giorni.
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