Sicurezza
Tragedia a tarda sera in porto: vani i tentativi di soccorso dei sub del gruppo ormeggiatori
Muore nell'auto finita in mare
Cristiano Lozito
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Il recupero della salma Forzate le barriere sul molo, la vittima è un pensionato
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PIOMBINO. La vecchia Y10 rossa arriva all'ultima banchina dello scalo passeggeri, imbocca il molo 8 (vietato alle auto), prende velocità e riesce a passare in mezzo a due pesanti blocchi di cemento strusciando le portiere prima di volare in mare. I marinai di guardia che assistono alla scena dagli uffici della capitaneria danno l'allarme, ma per l'uomo alla guida non c'è nulla da fare. L'episodio infatti si è consumato nel giro di attimi, quando da poco erano passate le 19,30. La Lancia Y10 guidata da Learco Pierulivo, 78 anni, abitante a Piombino ma originario di Marciana Marina, dove ancora aveva dei parenti, secondo una prima ricostruzione poco prima era passata davanti alle torrette di controllo all'ingresso del porto, e il pensionato aveva mostrato un biglietto d'imbarco per l'Elba. In effetti un traghetto Moby sarebbe dovuto partire per Portoferraio un'ora dopo, ma l'auto si è diretta invece nella direzione della darsena Magona, imboccando poi il molo otto, in quel momento deserto, prima di forzare le barriere e di precipitare in mare. Scattato quasi in diretta l'allarme, rapidamente sul posto sono arrivati gli uomini della capitaneria, dell'Autorità portuale, agenti della polizia di frontiera. Poi, poco dopo sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia scientifica, e due sommozzatori degli ormeggiatori a cui più tardi si sono aggiunti altri colleghi dei pompieri di Livorno. Un lavoro molto rapido, quello di recupero del corpo: intorno alle 21 infatti un sub è riuscito a rompere un finestrino della Y10 e a tirare fuori il corpo dell'anziano, poi preso a bordo di un gommone e portato fino al molo davanti alla capitaneria. Il medico legale quindi ha potuto solo constatare la morte di Pierulivo, mentre la Procura di Livorno ha aperto un fascicolo per chiarire nel dettaglio le ragioni della tragedia. Sulla banchina del molto 8 non ci sono segni di frenata, ma nessuno al momento può escludere la possibilità di un improvviso malore del guidatore. Ipotesi all'esame anche perché secondo alcuni conoscenti il pensionato da poco era stato dimesso dall'ospedale. Sul porto il lavoro è durato ancora a lungo per recuperare l'auto. Operazione completata intorno alle 22,30, grazie ai sommozzatori e all'intervento di una gru dei vigili del fuoco di Livorno.
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