Il dolore
Febbre da Giro, la città si tinge di rosa
M. Massei Autunnali
Gara di creatività tra i negozianti, e ora arrivano magliette e cappellini nelle scuole
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PIOMBINO. Cresce l'attesa per la tappa del Giro d'Italia dell'11 maggio e le vetrine dei negozi si rifanno il look. Palloncini, magliette addirittura biciclette sono comparsi sempre più numerosi dietro le vetrine degli esercizi commerciali cittadini. E ancora, vecchie pagine della Gazzetta dello Sport, foto, bandiere e gardaglietti, in un'esplosione di rosa che rappresenta un segno più che tangibile dell'avvicinarsi, sempre più entusiasmante, dell'evento. Pur nella naturale adesione al tema principale, alcuni negozi hanno optato per allestimenti particolarmente inerenti, come nel caso dei farmacie o negozi di articoli sportivi, che hanno privilegiato l'aspetto più propriamente competitivo dell'evento, con richiami ciclistici ben in evidenza. Altrove, invece, il protagonista assoluto è stato il rosa, che alcuni fiorai hanno scelto di combinare in varie composizioni di fiori e di nastri, con molte coccarde tricolori per omaggiare non solo la portata nazionale dell'evento, ma anche in 150 anni dell'Unità d'Italia. Fantasia e originalità in molte scelte, dunque, ma anche gradevole semplicità laddove ci si è accontentati di qualche striscia di carta crespata rosa o delle fotografie dei grandi campioni del passato: e questo perché, a differenza di quanto era trapelato nelle scorse settimane, sono i negozianti, e non l'amministrazione, i protagonisti della maggior parte delle spese che ciascun negozio ha dovuto affrontare per il proprio allestimento. «Il Comune - spiega infatti l'assessore al turismo Luca Pallini - ha sì inviato ai negozianti una lettera per suggerire di preparare le vetrine a questo evento, specificando tuttavia gli oggetti forniti direttamente all'amministrazione. E cioè: uno stand up e un adesivo, che chi non lo avesse ancora fatto, può andare a ritirare in municipio, così come per i palloncini ufficiali della manifestazione. Tutto il resto è a carico dei negozianti, magliette e banner compresi. In 200, tuttavia, hanno risposto positivitamente». L'amministrazione, aggiunge Pallini, si farà inoltre carico di cappellini e magliette da regalare i ragazzi delle scuole: spesa questa che rientrerà nel novero di quelle che, anche con l'aiuto degli sponsor, il Comune sta affrontando per preparare nel modo migliore possibile la città all'11 maggio. A quanto questa cifra (che comprende manifesti, illuminazione, pannello, etc.) ammonti non sarà possibile capirlo fino che le spese non saranno terminate: ma è certo che essa oscilli tra i 110 e i 140mila euro circa. A questo si aggiungono i 60mila euro con cui il Comune ha pagato l'acquisto del pacchetto-tappa. «Abbiamo scelto la partenza - conclude Pallini - perché l'arrivo costava esattamente il doppio, ma siamo soddisfatti di sapere che ci sono 36 Comuni che avrebbero desiderato la partenza almeno quanto noi e che sono rimasti fuori. Per Piombino si tratta di un'enorme occasione di visibilità, oltre che di positiva e immediata ricaduta sulla ristorazione e sugli alberghi. E grazie al contributo di sponsor e Provincia sono ottimista di riuscire a dimezzare questa cifra di circa 200 mila euro complessivi da investire per questa irripetibile opportunità».
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