Gioco
Ordinata la demolizione del gazebo di Serendipity
Paolo Federighi
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Il gazebo del ristorante Serendipity che verrà demolito; il gestore del popolare locale sanvincenzino ha annunciato ricorso Per il Comune troppo rumore fino all'alba, il gestore annuncia ricorso
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SAN VINCENZO. E dunque, dalle parole agli atti pubblici e da questi ai fatti. Martedì prossimo il "gazebo della discordia" del locale "Serendipity" di via Sicilia sarà demolito. Tutto era iniziato il 17 febbraio quando attraverso un atto pubblico la giunta comunale comunicava che non sarebbe stata confermata al locale la concessione di suolo pubblico. Poi, un mese dopo, il Comune annunciò la rimozione del gazebo e la cessazione dell'attività di intrattenimento musicale il venerdì. La concessione era stata rilasciata dalla giunta, nel maggio 2009, e il parere negativo al rinnovo è arrivato perché secondo il Comune, il gazebo impedirebbe la vista del mare dalle strade del centro, andando contro «il percorso previsto dal piano strutturale per la riqualificazione del centro urbano» e «le strategie di riqualificazione della città». Oltre a ciò, i carabinieri di San Vincenzo avrebbero notificato al Comune, fra gennaio e febbraio, tre verbali secondo cui, ogni venerdì, si sarebbe svolta nel locale attività d'intrattenimento con musica e ballo. Secondo le forze dell'ordine e la giunta, si trattava di circostanze tali da mettere in dubbio la sicurezza e la quiete pubblica a causa della rumorosità e della presenza di persone fuori e dentro il locale fino all'alba, con il gazebo che sarebbe stato allestito con attrezzature da bar e utilizzato per somministrare bevande. La polizia municipale, il 22 marzo ha redatto un verbale contro "Serendipity srl", perché, a seguito della scadenza della concessione di suolo pubblico, era stata accertata la permanenza del gazebo, con conseguente abusiva occupazione di suolo pubblico. Inoltre, secondo la giunta, l'attività di intrattenimento pubblico sarebbe stata svolta senza autorizzazione. Il gestore del locale, il cecinese Luca Giani, sostiene una versione diversa: «A me - dice Giani - non è stato rilasciato alcun verbale né dai carabinieri né dalla polizia municipale. So che nel documento si parlerebbe addirittura di discoteca. Ma il locale è piccolissimo, circa 85mq. Noi, il venerdì, facciamo intrattenimento musicale. Punto. «Fu la giunta, un anno fa - spiega il gestore, che ha annunciato ricorso - a rilasciarci le autorizzazioni per il gazebo. Adesso quella giunta dice che impedirebbe la vista del mare e che non esistono autorizzazioni». Lapidario il sindaco Michele Biagi: «I motivi di queste decisioni sono chiaramente spiegati negli atti pubblici del Comune».
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