Il dolore
Lo stabilimento soffre dell’agguerrita concorrenza di cinesi e indiani. A maggio l’incontro coi sindacati
Magona, riparte la cassa integrazione
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Claudio Valacchi e un reparto della MagonaNuovo calo degli ordinativi dopo un primo trimestre favorevole
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PIOMBINO. Dopo il ponte pasquale, ancora cassa integrazione in Magona. Il provvedimento riguarderà l'intero stabilimento e sarà in vigore martedì, mercoledì e venerdì della prossima settimana. Tutti o quasi in fabbrica giovedì, quando saranno celebrati i 120 anni di attività della fabbrica piombinese e la giornata della sicurezza. I lavoratori potranno scegliere tra la cassa e le ferie. Dopo un primo trimestre favorevole, la previsione di un ritorno alla Cig si era era riaffacciata poco tempo fa. A monte, il calo di ordinativi e una situazione internazionale appesantita dall'ingresso massiccio di produttori cinesi e indiani. Rispetto all'anno passato, l'amministratore delegato, Leandro Nannipieri, calcola un'impennata del 250% di produzione finita sul mercato del verniciato, proveniente dalle industrie asiatiche. Complice dello stallo, il rapporto euro/dollaro e la conseguente attitudine alla pausa di riflessione da parte dei clienti, pronti a farsi avanti non appena le condizioni di mercato offrono spunti favorevoli. Le criticità permarranno anche nel mese di maggio. Nannipieri non lo nasconde. «La situazione però, potrebbe risultare meno complicata, anche se, quando si devono ridurre i volumi, qualche rischio c'è sempre», afferma l'amministratore delegato. Per attutire i colpi, l'azienda pensa di procedere con le manutenzioni sulla zincatura cinque. Gli interventi assorbiranno manodopera, come si è già verificato in aprile sulla quattro. «Un quadro più definito sullo stabilimento e sull'attività del mese prossimo, sarà reso noto il 5 maggio, quando avremo un nuovo incontro con la direzione», afferma Claudio Valacchi, rappresentante sindacale della Fiom in Magona. «Si percepisce un clima poco favorevole. Le importazioni sono micidiali e ormai - chiude il sindacalista - del rapporto qualità-prezzo in generale importa poco. Si fa molta più attenzione alle oscillazioni della borsa».
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