La manifestazione
Cane ucciso nel Corso: Tornano le polemiche sui controlli in centro
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L’incontro tra cani non di rado provoca fastidi e incidenti3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. «E' solo un episodio isolato, la presenza dei cani in centro non è un problema». Niente drammi, insomma per l'assessore Elisa Murzi, che torna sul fatto accaduto lo scorso lunedì in via Ferrer. Una barboncina, al guinzaglio di una ragazzina di 16 anni, ha incrociato un pitbull. E, in un battito di ciglio, il gioco tra i due cani si è trasformato in una scena agghiacciante. La barboncina è stata morsa al collo. E' morta poco dopo. L'episodio del caene morente in una pozza di sangue non è passato inosservato in città. L'immagine del cane morto è rimasta impressa a tanti piombinesi che passavano da via Ferrer in quel momento. E, in alcuni casi, ha dato il via a qualche borbottio. «E se al posto della cagnolina ci fosse stato un bimbo?». Una domanda scattata in automatico per quelli che, non amando troppo gli animali, trovano la presenza dei cani ingombrante, soprattutto nelle ore del passeggio in centro. L'episodio di lunedì ha riacceso qualche polemica mai sopita. Anche per questo l'assessore Murzi ci tiene a precisare quanto accaduto. «Quello che è successo è spiacevole, ma dai rilievi dei vigili urbani non sembrano emergere irregolarità - spiega - il pitbull era al guinzaglio e la museruola non è obbligatoria». «Non è accaduto niente che debba far cambiare il nostro atteggiamento - prosegue Murzi - e non pensiamo a nuovi provvedimenti, tanto meno a precludere l'accesso dei cani in determinate zone della città». Con questo l'assessore non vuol dire che la presenza dei cani in centro non sia controllata. «Le regole ci sono e vanno rispettate - spiega Murzi - gli stessi cittadini non esitano a protestare per la sporcizia e per le deiezioni dei cani. Ma i controlli di vigili urbani e guardie del Wwf sono stringenti». E' chiaro, però, che siano i padroni dei cani a determinare il comportamento degli animali nel centro cittadino. Le regole non sono molte, ma devono essere rispettate alla lettera. Con un'ordinanza emessa nel 2009 il ministero della Salute ha eliminato la "black list" delle razze considerate pericolose, introducendo la responsabilità civile e penale dei proprietari. I cani devono essere sempre a guinzaglio, non più lungo di 1,5 metri, nei luoghi pubblici. Inoltre i proprietari devono sempre portare con sé una museruola, da applicare nel caso di rischio di incolumità per altre persone o animali. Anche se, pare evidente, applicare la museruola quando il cane ha già dato segni di aggressività può essere complicato. «Non esistono cani cattivi - commenta Lorella Gugliemini, dell'ufficio animali del Comune - piuttosto esistono padroni poco attenti. Gli animali devono essere educati nel modo giusto, affinché non diano problemi. Mettere regole restrittive, vietando l'accesso ad alcune zone o applicando per obbligo la museruola, finisce per essere controproducente». (l.c.)
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