Sicurezza
Una festa dedicata a "Elbaleatico"
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Un sommelier mentre prepara un calice di vino Al De Laugier produttori di vino, pasticcieri e sommelier
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PORTOFERRAIO. Sedici produttori di vino e undici pasticcieri. Sono stati affiancati da una squadra di quaranta sommelier a disposizione per le degustazioni e gli abbinamenti. Questa l'accoglienza che hanno trovato gli oltre mille visitatori che sono arrivati presso il Centro congressuale De Laugier di Portoferraio per la giornata di "Elbaleatico, un grappolo di storia". Una manifestazione ideata dalla delegazione elbana dell'Associazione italiana Sommelier per celebrare la concessione della Denominazione di origine controllata e garantita all'Aleatico Passito dell'Isola d'Elba. Un'intera giornata, dedicata al vino più antico e famoso dell'isola, a cominciare dal mattino con il convegno"Aleatico, tradizione e modernità", che ha catalizzato l'attenzione di numerosissimi appassionati di vino ed addetti ai lavori di fronte ad una schiera di esperti del settore che ha analizzato la situazione attuale della vinificazione elbana, con particolare attenzione al proprio prodotto di punta, l'aleatico, ed a tutte le sfumature del marketing e della comunicazione del territorio ad esso dedicati. Dalle due del pomeriggio fino ad oltre le 19 un vero e proprio assedio di pubblico, con oltre mille visitatori, settecento dei quali si sono muniti di bicchiere per le degustazioni ed hanno assaggiato, assistiti dai sommelier elbani, la produzione attuale del passito più famoso di Toscana. «Una manifestazione che apre prospettive enoturistiche importanti - ha tenuto a sottolineare Antonella Giuzio, assessore alla cultura ed eventi del Comune di Portoferraio - abbiamo capito da subito la valenza dell'iniziativa e pensiamo che debba essere ripetuta e potenziata, visto che potrà davvero fare da catalizzatore ad un turismo molto particolare, il turismo cosiddetto di prossimità, con persone che potranno scegliere di vivere in un week end le peculiarietà enogastronomiche dell'Isola d'Elba, specie se prodotte a questo livello e gestite con questa preparazione ed attenzione». «Siamo davvero soddisfatti di questo che consideriamo un 'numero zero' di Elbaleatico - ha aggiunto Antonio Arrighi, delegato Ais Isola d'Elba - soprattutto per la presenza degli elbani, alla quale tenevamo particolarmente per far capire loro le potenzialità dell'aleatico e fare in modo che ne potessero essere orgogliosi. Ringrazio personalmente uno per uno i sommelier della nostra delegazione, coi quali abbiamo vissuto gomito a gomito l'idea fino alla sua concretizzazione, ma anche i produttori di vino elbani, che ci hanno subito seguito e senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile».
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