Sicurezza
Ritenuto valido il rapporto a tempo indeterminato ai marittimi in turno particolare
Toremar, salvi 77 posti di lavoro
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Un traghetto della flotta Toremar Stop ai rischi per la privatizzazione della compagnia di navigazione
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PORTOFERRAIO. «Nessuna difficoltà a riconoscere il rapporto di lavoro a tempo indeterminato ai marittimi in turno particolare». Angelo Roma, amministratore unico di Toremar, traccia la rotta della compagnia per la quale sono in corso le fasi finali della gara di privatizzazione, in relazione alla posizione di alcuni lavoratori. E lo fa dopo giorni di tensioni e sentenze del giudice del lavoro, proprio sulla contrattazione in vigore in Toremar. I 77 lavoratori potranno guardare il futuro con più serenità. «Intanto occorre chiarire - spiega Roma - che l'indicazione riportata sui Cud di alcuni lavoratori di Toremar, uno dei motivi della mobilitazione sindacale dei giorni scorsi, non è che il frutto di un errore informatico del software di Tirrenia al quale siamo sempre collegati. Le procedure di separazione dal sistema informatico dell'ex consociata si concluderanno proprio in questi giorni. Se la questione, posta anche attraverso alcuni ricorsi di fronte al giudice del lavoro, è quella di riconoscere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato ai marittimi in turno particolare, situazioni che provengono dal passato e dalle precedenti gestioni della società, chiarisco fin da ora che non c'è alcuna difficoltà ed anzi la massima disponibilità in questo senso». Ad oggi i lavoratori a rischio di perdere il posto con la vendita della compagnia, sono 77. Per tutti quell'indicazione sui documenti recapitati dall'azienda è da considerarsi un errore. Per tutti, poi, c'è l'impegno dell'amministratore unico della società a riconoscere la continuità del rapporto di lavoro e quindi l'esistenza di un contratto a tempo indeterminato. Sono infatti solo i marittimi assunti a tempo indeterminato a potersi dire tutelati nel passaggio tra la proprietà pubblica e il privato, come ripetutamente ribadito dalla Regione. Fino ad oggi, in mancanza di una posizione chiara della compagnia e nella prospettiva della privatizzazione molti marittimi avevano deciso di far valere i propri diritti in tribunale. In tutto 35 ricorsi seguiti dall'avvocato Cesarina Barghini, per 12 dei quali è già stata riconosciuta la sussistenza di un rapporto di continuità lavorativa e il diritto al contratto a tempo indeterminato. Ora tutti i marittimi in turno particolare potranno guardare alla prospettiva della privatizzazione con più serenità. L'assegnazione provvisoria della gara, prevista mercoledì scorso, non è stata effettuata dalla commissione aggiudicatrice nominata dalla Regione per le riserve avanzate da Moby nei confronti della concorrente Toscana di Navigazione, che ha ottenuto il punteggio più alto. La decisione dovrebbe slittare alla prossima settimana.
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