Sicurezza
Pasqua, tempo stabile e prezzi low cost salvano un comparto in affanno
Stefano Taglione
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Vacanzieri in coda in attesa di salire su un traghetto 2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Tempo stabile e prezzi low cost salvano l'Elba. La stagione turistica è iniziata molto meglio che nel 2010, complice anche l'altissima Pasqua di quest'anno. Oltre le previsioni nonostante la chiusura dell'Apt e il ritardo nella promozione. Più di cento gli alberghi ad aprire i battenti, ben l'80% del totale. Tutti gli altri apriranno invece a metà maggio. Fattore chiave di questo buon avvio è da ricercare anche nella partnership fra l'Associazione Albergatori e BluNavy, che consente ai clienti degli hotel associati un risparmio sul costo del biglietto. «Grazie a questo accordo - dice il presidente dell'associazione Massimo De Ferrari - quest'anno già a Pasqua abbiamo potuto offrire un pacchetto all inclusive che ha invogliato i turisti a venire all'Elba, segno che la gente non vuole avere sorprese e preferisce sempre più soluzioni di questo tipo. L'anno scorso non è stato possibile dato che BluNavy non era ancora operativa, e devo dire che la differenza si è vista eccome. Senz'altro una mano l'ha data anche la crisi nordafricana, ma se non fosse per la partnership con BluNavy ci saremmo trovati in seria difficoltà, mentre le nostre strutture ricettive offrono prezzi da bassa stagione, Toremar e Moby applicano tariffe che non aiutano il turismo locale, rappresentando un freno per le presenze». L'80% delle strutture aperte è sicuramente un ottimo risultato, anche se non c'è il tutto esaurito. Come negli anni scorsi, l'arrivo degli stranieri sta pesando in maniera significativa sulle presenze turistiche. «Grazie a questi primi risultati - continua De Ferrari - siamo ragionevolmente ottimisti per il prosieguo della stagione anche se alcuni aspetti, a cominciare dai trasporti, andrebbero sistemati». Non mancano però le difficoltà post-pasquali, visto che dopo la settimana santa ci sono quindici giorni senza neanche un ponte festivo con pochi pernottamenti effettuati. Dalle prenotazioni, infatti, la prima metà di maggio sembra preoccupare non poco gli albergatori elbani. «E' il periodo più buio - dice De Ferrari - dato che il primo maggio è domenica e che il turismo congressuale da noi è praticamente fermo. Ci dobbiamo affidare quindi solo ai privati perché le gite organizzate non arriveranno prima di metà mese, periodo nel quale si apriranno tutte le strutture ricettive».
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