Il Tirreno

Grave operaio caduto da un'impalcatura

L’ospedale di Portoferraio
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L’ospedale di Portoferraio

Trauma cranico per un giovane che lavorava in un cantiere

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 CAPOLIVERI. Stava lavorando su una impalcatura all'interno di un cantiere edile posto alla periferia di Capoliveri quando ha perso l'equilibrio. Un volo di pochi metri ma fatalità ha voluto che battesse con violenza la testa sul selciato.  Erano da poco passate le undici di ieri mattina quando Mohamed Makdai, un tunisino di trentadue anni è caduto mentre era impegnato, insieme ad altri compagni di lavoro, nella ristrutturazione di una abitazione in via Luperini.  Un palazzone che si trova, lungo la strada che conduce alle miniere di Calamita.  Fortunatamente l'uomo è caduto da un'altezza di pochi metri (resta ancora da chiarire se ha perso l'equilibrio mentre si trovava su un ponteggio o mentre stava salendo la scala che portava verso lo stesso).  L'impatto con il marciapiede sottostante è stato comunque violento. A prestargli i primi soccorsi sono stati gli stessi compagni di lavoro.  L'operaio nell'impatto aveva perso i sensi e in un primo momento si è, persino, temuto persino il peggio.  Immediata la richiesta di soccorso inoltrata alla centrale operativa del 118 di Livorno.  Nella zona sono arrivate, le ambulanze della pubblica assistenza di Capolvieri, la cui sede si trova a poche centinaia di metri dal luogo dell'accaduto e della Misericordia di Portoferraio con il medico a bordo.  Sono stati proprio i volontari portoferraiesi a trasferire l'uomo all'ospedale di Portoferraio.  I sanitari gli hanno riscontrato un trauma cranico, una forte contusione toracica.  Conseguenze pesanti ma, fortunatamente, meno gravi di quanto si era pensato in un primo momento.  Una volta stabilizzato il paziente è stato trasferito nel reparto di Ortopedia dell'ospedale di Portoferraio.

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