Il Tirreno

La crisi finanziaria dei Comuni si riflette sull’Estate piombinese e saltano i pezzi forti del “Sea sound”

Addio ai grandi nomi della musica

M. Massei Autunnali
Giovanni Allevi e Fiorella Mannoia, due stelle del Sea Sound 2010
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Giovanni Allevi e Fiorella Mannoia, due stelle del Sea Sound 2010

L'assessore Pallini: «Sacrifici obbligatori, ma il Giro d'Italia non c'entra»

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 PIOMBINO. Addio al Sea Sound? Di sicuro almeno arrivederci alla dimensione kolossal a cui gli anni precedenti ci avevano abituati. Colpa dei tagli nazionali, spiega l'assessore al turismo Luca Pallini, che hanno ridotto della metà il budget di 60mila euro che ad esempio l'anno scorso il Comune aveva a disposizione per la gestione e l'organizzazione di questo evento.  «Questi tagli - commenta Pallini - sono stati particolarmente gravosi, ma è anche vero che la nostra amministrazione comunale ha fatto la scelta precisa di non toccare il sociale e di dirigerli verso le aree di cultura, sport e turismo. Al tempo stesso, però, non si esatto pensare che a un eventuale "sacrificio" del Sea Sound a vantaggio dell'organizzazione del Giro d'Italia: eravamo a conoscenza di questi tagli ancora prima di ottenere la tappa, e anche se il bilancio lo abbiamo fatto dopo, era già da parecchio tempo che sapevo dove e come saremmo stati costretti a tagliare».  A queste necessità, specifica Pallini, si aggiunge anche l'assenza sul mercato di proposte appetibili e al tempo stesso dai costi che non siano quelli di star come Nannini, Jovanotti, Vasco, chiaramente inaccessibili alle tasche comunali anche negli scorsi anni: la crisi economica ha infatti ridotto non poco il bacino di utenza di musicisti non necessariamente da top ten, e trovare artisti comunque di alto livello (come quelli a cui la piazza si è abituata negli scorsi) sembra, allo stato attuale delle cose, una missione quasi impossibile.  Tuttavia, tranquillizza Pallini, l'allarme è ancora lungi da non poter rientrare, soprattutto se spunteranno fuori, come già nel 2010, degli sponsor in grado di garantire un contributo alle disponibilità attuali, qualche agenzia o società «interessata a dare il proprio contributo per l'estate piombinese».  Nulla impedisce, inoltre, la possibilità di mutare direzione della proposta: se in ambito musicale non sarà possibile trovare offerte ideali, può essere che il Comune punti tutto sul cabaret, e allora pazienza se la rassegna non si chiamerà più Sea Sound. «Si tratta di una possibilità a cui stiamo ragionevolmente pensando, senza che niente sia dato ancora per scontato, così come non è assolutamente certa la nostra collaborazione con l'agenzia New Star. Abbiamo pochi soldi a disposizione e dobbiamo capire chi tra gli impresari di zona, a cui ci apprestiamo a inviare delle richieste di preventivo, è in grado di farci l'offerta migliore. I nostri rapporti sono sempre legati alla bontà del prodotto. Laddove c'è una proposta più forte, è chiaro che noi la prendiamo, senza avere alcun feeling particolare, se non con chi lavora bene per la città, come del resto la New Star ha fatto in questi anni».  Frattanto però, la carta da giocare è il Festival Estivo della Canzone, che quest'anno durerà un giorno in più, con una "coda" ottimale per sfruttare la disponibilità del palco montato: in questo contesto l'11 luglio è già stato fissato come il giorno dei Blood, Sweat and Tears, mentre il 10, se tutto andrà come deve andare, sarà la volta di Giorgio Faletti, a cui sarà consegnato un premio per la sua attività di musicista.

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di Redazione web