Sicurezza
TRIBUNALE
Poco personale e per una sentenza servono tre anni
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PIOMBINO. Tempi più brevi per la giustizia civile. È uno dei motivi che ha portato il Ministero della giustizia a puntare sulla conciliazione obbligatoria. Rispetto agli anni '90 i tempi dei procedimenti si sono accorciati. Anche Piombino ha rispettato la tendenza, sebbene i problemi legati alla carenza dell'organico di cancelleria continuino ad allungare l'attesa per la sentenza. E' l'Associazione forense piombinese a dare alcuni numeri sull'attività del tribunale. Sarebbero - in media - 700-900 le cause civili trattate ogni anno a Piombino. E i tempi? «Generalmente si riesce a stare entro il termine dei tre anni della legge Pinto, ovvero entro la durata ragionevole del processo - commenta l'avvocato Antonio Marta - ma per alcune cause l'attesa è più lunga. E senza l'organico al completo rispettare i tempi è complicato». Il vero freno, per l'Associazione forense, è rappresentato dal personale scarso. «La pianta organica è ridimensionata - spiega Marta - in questa situazione l'assenza di una sola impiegata di cancelleria, se non rimpiazzata, finisce per influire sui tempi dei procedimenti».
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