Sicurezza
La stagione comincia male Promozione in ritardo e operatori contro i Comuni
Valentina Landucci
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Un gruppo di turisti a bordo di un traghetto per lElba Confcommercio propone una consulta del turismo L'assessore Pacini: siamo rimasti senza un interlocutore
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PORTOFERRAIO. Diminuiscono le presenze turistiche (meno 12% negli ultimi cinque anni), si riduce il margine di guadagno delle strutture ricettive e sono sempre meno i posti di lavoro nel settore, soprattutto per i giovani. Ma non sembra che con la crisi l'Elba si riscuota. Non basta la certezza matematica che nelle ultime cinque stagioni l'isola ha perso progressivamente vacanzieri. Nè sono sufficienti le preoccupazioni per la rivoluzione del sistema della promozione messa in atto dalla Regione. L'isola delle istituzioni è immobile di fronte ad una emergenza conclamata, come ribadiscono gli operatori turistici, e aggravata da un elemento nuovo: la Provincia, come spiega l'assessore Paolo Pacini, con la chiusura dell'Apt (il prossimo 30 settembre), non avrà più un interlocutore per discutere di promozione. Anche l'ipotesi di affidare all'Unione dei Comuni il ruolo dell'Apt è naugrafata con il fallimento dell'ente. Generalizzare rispetto al disinteresse del territorio verso la crisi della principale risorse economica dell'Elba sarebbe sbagliato. Che le cose non funzionano se ne sono accorte tutte le categorie economiche, dagli albergatori, ai commercianti, agli artigiani. E proprio loro sono i principali accustatori di un mondo delle istituzioni incapace di reagire. Per la verità anche qualche amministratore locale cerca di sollecitare i colleghi a mettersi in moto. Ma gli effetti per ora non si vedono. La promozione. Per comprendere il rischio che corre il turismo elbano bisogna capire cosa sta succedendo con la riorganizzazione del sistema della promozione avviata dalla Regione. Se fino ad oggi c'era un ente, l'Apt, che metteva intorno a un tavolo Comuni e operatori turistici per decidere come e cosa promuovere dell'Elba, oggi c'è un ufficio regionale, Toscana Promozione, che andrà alle fiere, contatterà i tour operator nazionali e internazionali, predisporrà il materiale promozionale per conto del territorio organizzandolo in "prodotti" e non più - o quanto meno non solo - per "destinazione". Insomma se prima il territorio si presentava sotto un unico marchio Elba al compratore-turista suggerendogli di venire a visitare l'isola per il mare, la natura, lo sport, le terme e così via oggi si andrà a fare promozione sotto il marchio regionale che inviterà a visitare la Toscana per il suo mare, che c'è all'Elba come in Versilia o all'Argentario, o la sua natura, tanto bella lungo i sentieri del Capanne quanto in mezzo alle foreste casentinesi. Quindi si pone un problema, come sottolineato dall'assessore al turismo di Portoferraio, Antonella Giuzio, di visibilità per l'isola in un contesto più ampio. Sos interlocutori. La rivoluzione del sistema è stata illustrata dall'assessore regionale Cristina Scaletti, ieri a Portoferraio, e dal dirigente del dipartimento turismo di Toscana Promozione, Alberto Peruzzini. Di fronte a tutto questo «è fondamentale che il territorio costruisca dal basso i propri prodotti turistici - spiega Pacini - la Provincia sarà il referente in questo, ma con chi possiamo confrontarci ora che non c'è più neppure l'Unione?». Manca in pratica il contenitore dove mettere insieme le idee e fare le scelte. Le proposte. Da parte delle categorie economiche le proposte non mancano. In una prospettiva a lungo termine proprio gli imprenditori si sono fatti promotori della nascita di un Comune unico. Nel medio termine c'è chi sostiene, come Robert Martorella di Confesercenti e Gianluca Sanna di Cna, la necessità di aprire un confronto con le amministrazioni «e chi ci sta ben venga - afferma Martorella - chi non ci sta resterà fuori, ma dobbiamo partire». E che qualcuno manchi all'appello è una possibilità concreta. «Al confronto di oggi (ieri, ndr) con la Regione - afferma il sindaco di Rio Elba, Danilo Alessi - si sono presentati solo quattro degli otto Comuni elbani». Perché l'Elba continui ad avere un peso nelle politiche regionali sulla promozione Franca Rosso, presidente di Confcommercio, propone la nascita di una consulta del turismo. Per valutare l'ipotesi Pacini promuoverà un confronto con categorie economiche e enti locali entro i prossimi 10 giorni. L'anno che verrà. Intanto la stagione 2011 prende il via tra mille incertezze, a cominciare dal destino della Toremar, per la quale non si è ancora chiusa la procedura di privatizzazione. Gli indicatori regionali rilevano il permanere di una crisi profonda del turismo italiano che anche per il 2011 potrebbe essere in diminuzione. E neppure dal fronte tedesco, il principale mercato di riferimento straniero dell'isola, arrivano segnali positivi di ripresa. Gli operatori sono però fiduciosi nell'effetto che avranno sulla scelta della destinazione per le vacanze l'instabilità politica in Nord Africa e l'aumento dei costi per i traghetti della Sardegna.
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