Sicurezza
Concorso in Comune, solo 7 ammessi agli orali
V.P.
Per un posto fisso all'anagrafe c'erano 141 candidati
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PIOMBINO. Solo sette candidati su 141 hanno superato gli scritti nel concorso per un posto a tempo indeterminato da impiegato all'anagrafe. Un numero esiguo se rapportato alle percentuali ordinarie, oscillanti, secondo alcuni addetti ai lavori, tra il 30 e il 40% dei passaggi dallo scritto al colloquio. Le prove con cui si sono confrontati i concorrenti consistevano, tra l'altro, in quiz a risposta chiusa sulla legislazione relativa ai servizi di anagrafe, stato civile e sul testo unico degli enti locali. Il programma includeva varie disposizioni legislative, oltre ai regolamenti in materia di documentazione amministrativa. «E' vero, i nostri concorsi sono molto selettivi. Prova ne è la qualità degli assunti, come testimoniano gli ultimi ingressi nella pianta organica comunale», afferma l'assessore al personale, Elisa Murzi. Che accompagna l'affermazione con un'altra possibile chiave di lettura con cui interpretare questa «forte scrematura». «Non so - commenta Murzi - se possa pesare una certa sottovalutazione del concorso pubblico di per sè. Magari con l'alibi, rinunciatario in partenza, che tanto i posti sono già assegnati a priori. Perchè non è così». Come risulta dal sito internet del Comune, i candidati - anzi, le candidate - che potranno affrontare la prova orale sono Valentina Ballati, Simona Ciaponi, Paola Duranti, Katia Ghilli, Nadia Muratori, Maria Maddalena Petroni e Alina Picci. Poche, ma pur sempre più numerose rispetto a quanto è accaduto con il recente concorso per un posto di geometra. «Solo uno su 40 - chiude Murzi - ha superato il vaglio degli scritti.
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