Il Tirreno

Giro: comitato antinquinamento all’attacco

«Ai corridori mascherine contro i gas della fabbrica»

La borgata Cotone
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La borgata Cotone

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 PIOMBINO. Dopo la risposta dell'assessore all'ambiente Marco Chiarei, interviene Claudio Canduzzi, per il Comitato antinquinamento: «Chiarei ci ha accusati di trattare con superficialità i temi dell'inquinamento - dice - vorrei far presente come non ci è sfuggito il fatto che la media degli ultimi quattro mesi del 2010 il B(a)P sia sceso a 1,03. Forse è sfuggito all'assessore che le medie valide, come Arpat insegna, sono solo quelle dell'anno solare e non il quadrimestre di fine anno con minor frequenza di scirocco e maggior abbondanza di piogge che abbattono gli inquinanti. L'assessore con i dati Arpat relativi a poche settimane, ha dichiarato che per l'inquinamento acustico la situazione è migliorata. Da anni chiediamo un controllo giornaliero del rumore, col posizionamento di telecamere per le fuoriuscite di fumate anomale, per cercare di diminuire il rischio tumore che pone Piombino tra i 44 siti italiani dove è più probabile ammalarsi di cancro, invano. Nel 2001 quando portammo la protesta in tv a Uno Mattina con in teleconferenza Semino per Lucchini e il sindaco Guerrieri, il conduttore Rai chiese: ma sindaco lei da che parte sta? Giriamo la domanda ad Anselmi, a Chiarei, al responsabile dell'ufficio d'igiene e al direttore Arpat: ma voi da che parte state? Per alzare il livello di protesta pensiamo di tornare in piazza, magari l'11 maggio consegnando ai corridori del Giro le mascherine bianche alla giapponese da indossare se su viale Unità d'Italia si trovassero sottovento ai gas velenosi della fabbrica».

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