Il Tirreno

Per loro un progetto di alfabetizzazione

Quattro migranti vogliono restare

2 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. Vogliono restare in Val di Cornia. Vuoi perché si sono sentiti coccolati, forse per la prima volta in vita loro, vuoi perché a diffrenza di altri compagni di avventura non hanno alternative. Non ci sono parenti o amici ad aspettarli in Italia o all'estero.  Fatto sta che i quattro migranti tunisini rimasti nel casolare di Rimigliano - il più grande ha appena 24 anni - hanno scelto di restare in zona, a differenza degli undici compagni che, ricevuto il permesso temporaneo con incluso il "documento di viaggio" valido in area Schengen, sono saliti sul primo treno utile. Alcuni diretti in Francia, altri a Ravenna e Cesena, dove uno degli ospiti aveva vissuto in passato.  Il Comune di San Vincenzo sta studiando in queste ore, con i servizi sociali e la protezione civile, progetti di inclusione sociale e di alfabetizzazione per i quattro tunisini. In grado, magari, di favorire un loro impiego nel volontariato.  Restano in zona, almeno per il momento, anche gli ospiti della Pubblica assistenza di Piombino. I cinque ragazzi hanno partecipato all'incontro con l'avvocato indicato da Samarcanda, nel quale hanno ricevuto istruzioni sull'applicazione dell'accordo di Schengen. In queste ore decideranno cosa fare. L'impressione è che potrebbero scegliere di prendere un treno diretto a nord.  Una decisione che i 15 ragazzi accolti a San Silvestro hanno già preso. Sabato sono saliti su un treno. Destinazione Ventimiglia, poi via verso la Francia. (l.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa